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Leggere nel pensiero

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Gli scienziati affermano di aver trovato il modo di tradurre il pensiero in un testo

I ricercatori affermano di aver costruito un sistema in grado di tradurre i segnali cerebrali direttamente in un testo, un passo promettente verso una «protesi del linguaggio» che potrebbe effettivamente consentire di pensare un testo e poi averlo a disposizione direttamente dentro a un computer.

«Non siamo ancora arrivati», ha detto a The Guardian Joseph Maki, co-autore della ricerca e ricercatore dell’Università della California, «ma pensiamo che questa potrebbe essere la base di una protesi vocale».

Makin e i suoi collaboratori hanno descritto il nuovo sistema in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

Fondamentalmente, hanno reclutato quattro pazienti con epilessia a cui erano già stati impiantati array di elettrodi nel cervello a scopo di monitoraggio. Hanno chiesto ai partecipanti di leggere ripetutamente delle frasi ad alta voce, mentre raccoglievano informazioni neurali – un set di dati che hanno poi usato per addestrare un algoritmo all’interpretazione di questi segnali anche quando provengono da soggetti che non stanno leggendo ad alta voce.

Il sistema presenta ancora dei punti deboli, in particolare il fatto che funziona meglio su frasi su cui è già stato addestrato. Ma la sua accuratezza è impressionante, riferisce The Guardian, con un tasso di errore solo del 3% circa, che è leggermente inferiore a quello dei trascrittori umani.

Secondo il giornale, i ricercatori dietro al sistema sperano che possa essere utilizzato come base per un dispositivo di comunicazione per le persone che non sono in grado di digitare o parlare a causa di una sindrome che glielo impedisce o di altre condizioni simili.

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