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Tè e cervello

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Il consumo giornaliero di tè riduce il rischio di demenza fino all’86%

Il consumo quotidiano di tè può incidere sul rischio di demenza. Ad affermarlo, i ricercatori dell’Università Nazionale di Singapore, che hanno esaminato 957 adulti di età superiore ai 55 anni, per più di 12 anni.

I dati dello studio, pubblicati perfino sul Telegraph, hanno dimostrato che il consumo regolare di tè – sia verde che nero – è in grado di ridurre del 50% il rischio di sviluppare la demenza. Secondo le informazioni raccolte, perfino le persone portatrici del gene della demenza possono veder ridotto dell’86% il rischio di formazione di placche beta-amiloide, indicate dalla scienza come innesco di disturbi cognitivi.

“I dati del nostro studio suggeriscono che una scelta di vita semplice e poco costosa, come il consumo quotidiano di tè, può ridurre il rischio di sviluppare disturbi neurocognitivi nella tarda età. Questi risultati hanno importanti implicazioni nella prevenzione della demenza.”, ha affermato il Dr Feng Lei dell’Università Nazionale di Singapore.

Il recente studio è solo uno dei tanti che dimostra i benefici del consumo regolare di tè. Uno studio del 2014, pubblicato sulla rivista Psychopharmacology, ha dimostrato che l’assunzione regolare di tè verde ha come risultato una migliore funzione cognitiva, che può rivelarsi vantaggiosa per i pazienti con malattia di Alzheimer o demenza. La risonanza magnetica mostrava che i pazienti a cui venivano somministrati estratti di tè verde mostravano una maggiore attività cerebrale in aree associate alla memoria.

Un’analisi di 2.500 partecipanti ha rivelato, inoltre, che coloro che bevono da due a tre tazze di tè al giorno hanno un rischio ridotto di demenza del 55%, mentre quelli che consumano da 6 a 10 tazze al giorno hanno, in generale, una bassissima probabilità di sviluppare demenza.

Ulteriori ricerche hanno rivelato che l’assunzione di composti di polifenoli digeriti dal tè verde è ancora più efficace nel prevenire l’insorgenza della demenza rispetto al tè appena preparato.

Le foglie di tè sono piene di antiossidanti, che tengono sotto controllo i disturbi cognitivi. Il tè verde contiene un flavonoide chiamato epigallocatechina-3-gallato (EGCG), che può legarsi alle proteine beta-amiloide, che a loro volta impediscono la formazione di placche pericolose associate al declino cognitivo.

I polifenoli delle foglie di tè inibiscono l’ossidazione delle cellule cerebrali e prevengono l’accumulo di placca. Composti come le catechine e le teaflavine hanno proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti, che possono aiutare a proteggere il cervello dalla neurodegenerazione e dal danno vascolare. Varie ricerche hanno inoltre dimostrato che i composti presenti nelle foglie di tè possono aiutare a ridurre i livelli di colesterolo, i coaguli di sangue e il rischio di insorgenza del cancro.

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Redazione Ecoseven

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