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Cervello squalo simile a quello umano. Nuove possibilita’ di difesa

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Ci sono nuove possibilità per difendersi dagli squali: una ricerca ha evidenziato che il cervello di questi animali e’ simile a quello umano, e grandi parti di esso sono associate alla percezione visiva

Il cervello dello squalo è simile al cervello degli umani, specialmente quello del grande squalo bianco. È quanto emerge da una serie di ricerche dell’University of Western Australia, che permetteranno di sviluppare nuovi congegni repellenti, in particolare visivi, per proteggere i bagnanti dagli attacchi. I vari studi sono pubblicati in un’edizione speciale della rivista Brain, Behaviour and Evolution.

Il grande squalo bianco, responsabile della stragrande maggioranza di attacchi mortali in Australia, possiede un cervello in cui grandi parti sono associate alla percezione visiva: questo significa che gli squali bianchi saranno molto più ricettivi ai repellenti visivi rispetto ad altre specie. I repellenti attualmente in uso emettono onde elettromagnetiche che mirano ai recettori sensoriali sul muso dello squalo, una tecnica efficace che però non funziona in tutte le condizioni.

Grazie alla similarità dei cervelli tra squalo e uomo e al fatto che gli squali possiedono grandi parti sono associate alla percezione visiva, per difendersi dai nemici del mare potrebbe bastare un semplice congegno visivo montato su una serie di galleggianti o su una tavola da surf. Uno squalo può riconoscere dall’aspetto un pesce velenoso come il serpente di mare e fuggire, lo stesso meccanismo si può utilizzare per evitare gli attacchi ai bagnanti. 

(gc)

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