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La pressione scolastica dei genitori può minare la salute mentale dei bambini

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Un nuovo studio mostra che i bambini che vengono spinti verso rendimenti (troppo) alti sono a maggior rischio di problemi mentali indotti da stress e depressione

Un genitore che spinge un bambino a raggiungere buoni voti a scuola è generalmente visto come un buon genitore, visto che cerca di indurre risultati positivi e vincenti nella vita del proprio figlio. Ma questo vale fino a un certo punto. Quando un bambino subisce una pressione troppo grande per distinguersi in ambito scolastico e mantenere buone prestazioni in una scuola di alto livello, può avere delle ripercussioni in ambito emotivo e fisico.

Uno studio, pubblicato di recente sulla rivista The National Academies of Sciences, Engineering and Medicine, ha scoperto che i bambini che vengono inseriti nelle scuole ad alto rendimento, per esempio, sono un gruppo a rischio alla pari dei «bambini che vivono in condizioni di povertà e di affido, degli immigrati recenti e delle persone con genitori che stanno in carcere». Un risultato davvero d’impatto.

Quando si vedono dei bambini benestanti e privilegiati, infatti, non si pensa mai che possano avere gli stessi problemi di un gruppo demografico come quello dei bambini svantaggiati da condizioni di provenienza difficili, eppure i ricercatori hanno scoperto che le due tipologie mostrano segni simili di stress, ansia, depressione e rispondono alle situazioni negli stessi modi dannosi – delinquenza, abuso di sostanze, ecc.

I bambini devono essere bambini, oltre ai doveri hanno il diritto di avere momenti di svago, tempo libero, spazi di vita non programmati in cui annoiarsi e scoprire quali sono le loro vere passioni. Oltre allo studio e ai dispositivi tecnologici, le personalità in crescita hanno bisogno di natura, giochi all’aperto, contatti con gli altri.

 

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