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Vestiti colorati al caffè

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Nei residui della nostra moka si trova un’alternativa sostenibile ai pigmenti per la colorazione dei vestiti

Alcuni scienziati della Iowa State University (ISU) hanno recentemente svelato un’alternativa naturale ai pigmenti sintetici per l’abbigliamento: i fondi di caffè.

È stato in uno studio, recentemente pubblicato sulla rivista International Journal of Fashion Design, Technology and Education, che il gruppo di ricerca ha raccontato di aver trovato questa possibile alternativa, che permette di riciclare un prodotto che altrimenti finirebbe in discarica, trasformandolo in una risorsa di valore. Visto tutto il caffè che viene bevuto nel nostro paese e nel mondo, ci troviamo di fronte a una fornitura davvero incredibile per riuscire a colorare i nostri vestiti con delle sfumature, che vengono estratte dai fondi del caffè e, quindi, legate a vari tessuti.

Ovviamente, come sempre quando si tratta di colorazioni naturali, rimangono i dilemmi circa lo sbiadimento del colore e la replica di tonalità simili tra loro (resa difficile dalle quantità di caffè usate, dai chicchi diversi, dalle volte che il caffè è stato preparato con lo stesso fondo). Mentre la prima problematica viene parzialmente risolta con l’uso del fissativo, che aiuta a legare il colore al tessuto e a ridurre lo sbiadimento, la produzione di colori che siano in toni coerenti in modo da poterli abbinare tra loro si rivela un problema più complesso, che però potrebbe essere superato con un diverso atteggiamento dei consumatori – che potrebbero accettare l’unicità dei colori, invece di richiedere un senso comune.

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