vaiolo delle scimmie

Vaiolo delle scimmie: dobbiamo preoccuparci?

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vaiolo delle scimmie

Cosa dicono gli esperti e come riconoscere i sintomi per evitare il contagio

Il vaiolo delle scimmie è una malattia infettiva causata dallo stesso ceppo del vaiolo, anche se rispetto ad esso è poco contagioso e meno grave. Nelle ultime settimane sono stati rinvenuti casi di infezione da vaiolo delle scimmie in Italia, Australia, Stati Uniti, Canada e in altri paesi europei, Portogallo, Spagna, Regno Unito e Svezia. L’origine potrebbe essere stato un evento molto partecipato a Maspalomas, alle Canarie.

Anche se la situazione è complessa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità informa che è possibile contenere la trasmissione.

È possibile contenere la trasmissione dei casi di vaiolo delle scimmie nei Paesi in cui la malattie non è endemica”: lo ha detto Maria Van Kerkhove, a capo della ricerca sulle malattie emergenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

L’identificazione precoce e l’isolamento dei casi fanno parte delle misure raccomandate dall’OMS e dall’ECDC“, ha sottolineato Van Kerkhove aggiungendo che al momento non vi sono casi gravi.

Secondo la lettura della prima sequenza genetica del vaiolo delle scimmie, ottenuta dal team di Bioinformatica del National Institute of Health di Lisbona e pubblicata online, il virus che sta circolando è quello del ceppo dell’Africa occidentale, che aveva causato anche i casi del 2018/2019. Saranno necessari ulteriori campionamenti e sequenziamenti, per validare questa osservazione.

I casi accertati ad oggi in Italia sono di 4 infetti e 15 isolati per contatti con i positivi.

Andrea Ammon, direttrice del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), ha pubblicato la prima valutazione, su cui si legge che la maggior parte dei casi osservati in Europa “si è presentata con sintomi di malattia lievi e, per la popolazione più ampia, la probabilità di diffusione è molto bassa”.

Come scrive Jon Cohen in un articolo su Science, esistono giù due vaccini che potrebbero essere usati contro il vaiolo delle scimmie: uno è prodotto dalla Emergent BioSolution, un’azienda americana, il secondo dalla dell’europea Bavarian Nordic, con sede in Danimarca.

Allo stato attuale delle cose, nessun paese ha dichiarato l’intenzione di utilizzarli.

Come riconoscere i sintomi del vaiolo delle scimmie?

Il virus, meno contagioso e meno grave del vaiolo, si può trasmettere da uomo a uomo attraverso droplets, contatto con fluidi corporei o con lesioni cutanee. La trasmissione uomo-uomo è molto rara, secondo gli esperti ed è diffuso soprattutto in primati e piccoli roditori Africani.

In pochi giorni la persona infetta potrebbe manifestare:

  • febbre e dolori muscolari, mal di testa

  • linfonodi gonfi e stanchezza

  • vescicole, pustole e croste su viso, mani e piedi

Non esiste una cura in particolare, perché la malattia, che solitamente ha un decorso positivo, si risolve in modo spontaneo nel giro di 1 o 2 settimane. Sono indicati farmaci antivirali per fermare la replicazione del virus.

Secondo l’Ecdc, chi è vaccinato contro il vaiolo classico è molto più protetto.

Luna Riillo

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