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Coronavirus: quali precauzioni usare per rendere la casa un rifugio sicuro

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Le precauzioni da affiancare ai nostri gesti quotidiani per scongiurare “cavalli di Troia” e rendere la casa un rifugio sicuro dal coronavirus.

Uno dei consigli per ridurre la diffusione del COVID19 è quello di evitare luoghi affollati e, per le fasce più deboli, rimanere il più possibile in casa.

Ma quando in casa convivono più persone, magari un’intera famiglia con nonni, nipotini e genitori che lavorano, restare chiusi tra le pareti domestiche può non essere sufficiente.

Vediamo allora insieme quali possono essere le precauzioni da affiancare ai nostri gesti quotidiani per non ospitare nel nostro nucleo familiare pericolosi cavalli di Troia.

Tra le principali raccomandazioni del decalogo messo a punto dall’ISS troviamo:

  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool
  • lavarsi spesso le mani, per ameno 20 secondi (meglio 40-60), con acqua e sapone o con gel a base alcolica (almeno il 60% di alcol).

Il virus, infatti, entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca.

Queste due precauzioni sono ancora più utili e necessarie quando svolgiamo attività che, anche se in un luogo apparentemente protetto come la casa, hanno a che fare con l’utilizzo e la manipolazione di oggetti che portiamo spesso al viso e alimenti che introduciamo in bocca.

Partiamo allora da alcuni piccoli consigli che riguardano uno degli strumenti più usati e costantemente maneggiato: il cellulare.

Appoggiato nei posti più disparati, il cellulare può ospitare fino a 10 volte i batteri di un sedile (o tavoletta) del WC. Ecco allora che uno degli oggetti più manipolati nella nostra quotidianità può rivelarsi un potente strumento di trasmissione di batteri e virus e un vero e proprio cavallo di Troia per la nostra sicurezza domestica.

Una delle accortezze, quindi, è trattare il cellulare come, e del resto in parte lo è, una estensione delle nostre mani anche da un punto di vista dell’igiene.

Ecco come fare.

Se i disinfettanti suggeriti per le mani rischiano di essere troppo aggressivi sulla delicata superficie degli schermi, possiamo utilizzare i panni di microfibra che usiamo per gli occhiali (altro oggetto su cui porre estrema attenzione) imbibiti, e ben strizzati, di acqua e sapone neutro o usare gel detergenti per lenti e per display.

Pronti con il nostro panno inumidito, procediamo a passarlo sull’intera superficie del dispositivo con piccoli e delicati movimenti circolari. Per fori, tastini e giunture può essere utile ricorrere a cotton fioc e spazzolini da denti mobidi (o pennelli) a setole morbide o, in alternativa bombolette ad aria compressa.

Conclusa l’operazione è importante rimuovere ogni umidità residua dal cellulare con un panno morbido (magari anche lo stesso se con una parte ancora asciutta) asciutto.

In alcuni casi anche l’alcool denaturato può essere un buon presidio, soprattutto per i cordless, ma va usato con molta attenzione e provato su piccolissime parti del dispositivo mobile per verificare che non rovini la superficie.

 

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