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Ricerca e sviluppo, l’Ue presenta ‘mega’ bando da 8,1 miliardi

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L’Ue presenta un ricco bando per la ricerca: 8,1 miliardi, di cui 4,8 destinati all’innovazione industriale. 1,2 miliardi sono riservati per le Pmi, una chiara occasione per l’Italia e il nostro sistema produttivo

L’Ue ha presentato a Bruxelles un bando di 8,1 miliardi per la ricerca. Mai era stato pubblicato un bando così ricco per finanziare studi e ricerche. Degli 8,1 miliardi, più della metà 4,8 sono destinati all’innovazione industriale. E in questo modo l’Ue prova a dare una scossa allo sviluppo. Il bando per la ricerca, infatti, si traduce in occasione da cogliere per tutte le aziende che vivono e subiscono la crisi.

Il bando europeo per la ricerca, che mai è stato così ricco, riserva una corsia preferenziale alle piccole e medie imprese, a cui sono destinati 1,2 miliardi di euro. In particolare 970 milioni saranno messi in palio nel programma ‘cooperazione’ con diversi bandi che avranno fino al 75% dei fondi disponibili riservati alle piccole e medie imprese. Il programma ‘ricerca a beneficio delle Pmi’ avrà a disposizione 250 milioni. Mentre 150 milioni saranno utilizzati come fondo di garanzia per i prestiti alle Pmi e alle imprese di media grandezza.  

Il bando per la ricerca prevede anche 2,7 miliardi per ricerche e borse di studio per giovani cervelli e scienziati, attraverso i programmi del Consiglio europeo della ricerca (1,75 miliardi) e le azioni ‘Marie Curie’ (963 milioni), le stesse azioni che hanno recentemente finanziato alcuni scienziati, tra cui anche coloro che hanno contribuito a scoprire il bosone di Higgs. Altri 574 milioni saranno destinati a potenziare le grandi infrastrutture della ricerca o a crearne di nuove.

Il bando e’ un’occasione anche per l’Italia, che potrebbe recuperare il tempo e il terreno perso nel campo della ricerca e dell’innovazione. Fino ad oggi l’Italia ha conquistato poco più di 2 miliardi, l’8,43%, dei fondi che l’Europa destina alla ricerca.

(gc) 

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