Le lenti a contatto che registrano quello che abbiamo visto

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Un nuovo brevetto per la Sony: una lente a contatto «intelligente» con caratteristiche tecnologiche molto particolari, come la registrazione e riproduzione di immagini e la messa a fuoco automatica

Quando usiamo la memoria, i nostri ricordi non sono sempre perfetti: non è sempre possibile ricordare tutto esattamente, anzi non lo è quasi mai. La memoria può fallire e magari ci possiamo confondere sul vestito che nostra sorella portava quando ci ha detto che era incinta o sul colore della stanza in cui abbiamo incontrato l’amore. Per questo, l’idea di poter registrare un ricordo attraverso le lenti a contatto intelligenti pensate dalla compagine giapponese della Sony è davvero interessante: perché ci conduce oltre oltre ogni immaginazione e perché oltre a memorizzare il nostro privato è anche di notevole impatto sul pubblico – basta pensare al sistema della giustizia, a che testimoni oculari infallibili ci regalerebbe. E forse diminuirebbero anche i bugiardi – Hai visto un orso gigantesco, un fantasma o uno squalo? Beh, fammelo (ri)vedere.

Insomma, un concetto importante e interessante che si porta dietro anche un po’ di pericolosità per tutto quello che riguarda gli aspetti della privacy legati alla registrazione di immagini senza permesso. Sarebbe un semplice battito di ciglia a gestire l’inizio della registrazione: le lenti a contatto sono pensate per saper distinguere quando si stanno deliberatamente sbattendo le ciglia per attivare i meccanismi della fotocamera a dispetto di quando il battito è un movimento naturale.

Il brevetto «Contact lens and storage medium» è stato depositato da poco e racconta di questa fotocamera che, grazie a una tecnologia sofisticatissima, potrebbe catturare le immagini e registrare i video: il tutto poi verrebbe inviato a un dispositivo di memoria interno in grado di conservarlo – ovviamente con un sistema senza fili. Inoltre le lenti a contatto sarebbero anche in grado di aggiustare l’inclinazione degli occhi dell’utente e di utilizzare l’auto-messa a fuoco per le immagini sfocate. 

Per ora è tutto molto teorico e potrebbe rimanere tale, ma la Sony non è l’unica azienda che ci sta lavorando – anche Samsung e Google stanno avanzando proposte – quindi potremmo anche ritrovarci queste lenti supersoniche sul mercato, molto presto. 

 

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