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Le app di appuntamenti cosa si stanno prendendo in cambio?

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Un nuovo rapporto dice che Tinder, Grinder e simili stanno vendendo i dati dei loro utilizzatori

Un nuovo report ha rilevato che alcune delle piattaforme di appuntamenti più famose al mondo, tra cui Grindr, OkCupid e Tinder, hanno venduto di nascosto i dati sensibili degli utenti delle loro app Android a società terze.

Queste informazioni possono includere l’orientamento sessuale di un utente, la sua storia nell’uso di droghe e persino la sua precisa posizione in tempo reale – un modello di raccolta dati molto invasivo, secondo il rapporto, che potrebbe violare la legge.

Il report è opera del Norwegian Consumer Council (NCC), un’organizzazione no profit finanziata dal governo. L’organizzazione ha assunto la società di cybersicurezza Mnemonic per analizzare in che modo il software incorporato in 10 popolari app Android raccoglieva dati sugli utenti per poi darli alle aziende di tecnologia pubblicitaria. Gli studiosi hanno quindi dettagliato esattamente nel rapporto quali informazioni degli utente ciascuna app condivideva e con quali società specifiche.

Ad esempio, Grindr invia le coordinate GPS degli utenti a più di 10 aziende, mentre Tinder invia il «genere» degli utenti a due società, una mossa che potrebbe far identificare gli utenti non eterosessuali come tali in nazioni in cui agli atti sessuali omosessuali, anche se consensuali, sono illegali.

Alla luce del rapporto, l’NCC ha presentato reclami formali contro Grindr e altre cinque delle aziende che ricevono dati attraverso l’app.
«Queste pratiche sono fuori controllo e violano la legislazione europea sulla protezione dei dati», ha dichiarato Finn Myrstad di NCC, in un comunicato stampa.

«L’estensione del tracciamento ci rende impossibile fare scelte informate su come i nostri dati personali vengono raccolti, condivisi e utilizzati».

 

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