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I nostri telefoni «ascoltano» segretamente tutto quello che diciamo?

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Secondo i ricercatori di Wandera no, è solo una teoria cospirazionista non dimostrabile

Sono in molti a sostenere che i nostri smartphone rubino informazioni dalle nostre conversazioni private: è una teoria che viene dal fatto che molto spesso vediamo annunci online per prodotti e servizi di cui abbiamo parlato con nostro padre o con nostra sorella in una chiacchierata, ma di cui non abbiamo mai cercato niente sui nostri dispositivi.

Si tratta di una teoria che viene definita “cospirazionista” da parte degli esperti della società di sicurezza mobile Wandera, che hanno recentemente iniziato a testarla, arrivando alla conclusione che si tratti di un’enorme bufala.
Per le sue indagini, il team di Wandera ha aperto una serie di app – tra cui Facebook, Chrome e Amazon – sia su un telefono Samsung – con sistema operativo Android – sia su un iPhone – con sistema operativo Apple, con ciascuna app dotata delle autorizzazioni complete. I ricercatori hanno quindi posizionato parte dei telefoni in una stanza in cui è stata riprodotta in loop, per 30 minuti, una pubblicità audio per alimenti per cani e gatti, e parte dei telefoni in una stanza vuota e silenziosa.

Quando i ricercatori hanno successivamente utilizzato le varie app, non hanno notato alcuna pubblicità relativa agli alimenti per animali domestici. Inoltre, non hanno nemmeno visto nulla di strano nell’uso della batteria del telefono o nel consumo di dati, che potesse indicare che i dispositivi stavano «ascoltando» quello che gli succedeva intorno.

 

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