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Prendere gli antidepressivi durante la gravidanza può creare problemi al cervello dei feti

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Le donne incinte che assumono certi antidepressivi possono compromettere inconsapevolmente lo sviluppo cerebrale del loro bambino

Uno studio recentemente pubblicato su «JAMA Pediatrics» si è interrogato sulla correlazione tra gli antidepressivi presi durante la gravidanza e il cervello dei feti e ha proceduto all’analisi delle scansioni cerebrali di quasi 100 neonati, alcuni dei quali nati da madri che hanno assunto inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) durante la gravidanza – per esempio Zoloft, Lexapro, Celexa, Prozac.

Queste scansioni hanno indicato che l’esposizione agli SSRI nel grembo materno era associata ad un aumento delle dimensioni della materia grigia trovata in due parti del cervello, l’amigdala e l’insula, e ad un aumento delle connessioni della materia bianca tra le due regioni.
Tutte le madri dello studio avevano tra i 18 e i 45 anni mentre erano incinte, tra il 2011 e il 2016, e la maggior parte era stata esaminata per la depressione (prima, durante e dopo la gravidanza). I neonati che avevano riportato aumenti significativi delle dimensioni di materia grigia e bianca erano quelli nati dalle madri che avevano prescrizioni di un SSRI, mentre quelli nati dalle donne che avevano avuto depressione ma non avevano usato nessun tipo di trattamento non riportavano le stesse conseguenze.

Saranno necessarie ulteriori indagini approfondite per vedere come e se i cambiamenti fetali del cervello legati all’uso materno degli SSRI potrebbero tradursi in difficoltà di salute mentale più avanti nella vita. Nel frattempo, quello che si può fare, è stare molto attenti se si incorre in una depressione durante la gravidanza, valutando bene i vantaggi e gli svantaggi dei farmaci per scegliere l’opzione che ha più senso per la nostra particolare situazione.

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Antidepressivi, cervello, depressione, feto, gravidanza, neurosviluppo, sviluppo

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