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Italia contro ebola: 5 milioni di euro e 88 medici in porti e aeroporti a rischio

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Anche l’Italia in prima linea contro il virus ebola: il ministero della Salute  ha stanziato 5 milioni di euro e 88 medici in porti e aeroporti, affiancati da 216 tecnici

 

L’ebola fa sempre più paura all’Europa. Anche all’Italia, che per fronteggiare questa epidemia, ha stanziato 5 milioni di euro e 88 medici in porti e aeroporti, affiancati da 216 tecnici, pronti a visitare i casi sospetti, mentre il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha convocato per giovedì 16 ottobre una riunione europea a Bruxelles per affrontare a livello comunitario il rischio di ebola.

Ma non solo. Il ministro ha anche pensato di inviare, come ha affermato al ‘Fatto quotidiano’,   operatori sanitari italiani negli aeroporti africani a rischio – Liberia, Sierra Leone e Guinea. Ma è vero anche che il problema ebola, per l’Italia, ‘può venire proprio da questi operatori o da residenti, che sono entrati in contatto con i malati, non sono sintomatici e possono a loro volta diventare veicolo di contagio’.  ‘Per evitare che ciò accada bisogna rafforzare la cooperazione a livello europeo e mi sembra sensata la proposta di un registro con un controllo serrato nei paesi di partenza. I pazienti devono essere informati e tracciabili. Già adesso noi abbiamo prolungato a 21 giorni la conservazione delle liste dei passeggeri. Comunque, appena viene segnalato un caso sospetto, in Italia scatta un sistema di allerta che attiva immediatamente procedure di isolamento’.

gc

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