Flavonolo contro l’Alzheimer

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Secondo un  nuovo studio, c’è una lista di alimenti e bevande che allontanano il rischio di demenza causato dall’Alzheimer

A quanto pare, un nuovo studio pubblicato su Neurology, la rivista medica dell’American Academy of Neurology, ci dice una cosa che in qualche modo sapevamo già: frutta e verdura ci fanno bene.

Solo che gli scienziati aggiungono che quello che mangiare frutta e verdura fa è ridurre potenzialmente il rischio di demenza causata dall’insorgere dell’Alzheimer, in maniera significativa.

In particolare, i ricercatori hanno esaminato i flavonoli antiossidanti, che sono composti fitochimici presenti nei pigmenti vegetali noti per i loro benefici per la salute. Dicono gli scienziati che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati, ma che sono comunque dati molto promettenti.

Lo studio è iniziato con un gruppo di 921 persone con un’età media di 81 anni – nessuno di loro aveva l’Alzheimer all’inizio della ricerca. Ogni anno i partecipanti hanno compilato un sondaggio con domande sulla frequenza con cui hanno mangiato determinati alimenti.

Altre domande rilevanti sono state poste anche su cose legate a tassi più bassi di demenza, come attività fisiche e attività mentalmente coinvolgenti come leggere e giocare. Ogni anno, le persone venivano testate per verificare la presenza di Alzheimer e, dopo 6 anni, è stato trovato che 220 dei partecipanti avevano sviluppato questa condizione.

I ricercatori hanno determinato la quantità di flavonolo presente nella dieta di ogni persona e hanno diviso i partecipanti in cinque gruppi in base alla loro assunzione, scoprendo che le persone nel gruppo con più flavonolo avevano il 48% in meno di probabilità di sviluppare successivamente l’Alzheimer rispetto alle persone del gruppo con meno flavonolo – delle 186 persone nel primo gruppo solo 28 (il 15%) hanno sviluppato la demenza rispetto alle 54 (30%) delle 182 persone nel quinto gruppo.

Inoltre, anche prendendo in considerazione altri fattori di rischio – come diabete, precedente infarto, ictus e ipertensione – i risultati sono rimasti gli stessi.

I principali contributi alimentari sono stati dati da:
• salsa di pomodoro,
• olio d’oliva,
• vino,
• pere,
• fagioli,
• tè,
• spinaci,
• broccoli,
• cavolo riccio,
• arance,
• pomodori.

 

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