ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Iran riapre Hormuz, Trump mantiene il blocco navale: "Ci prendiamo l'uranio". Teheran smentisce-Inter, scudetto più vicino: ecco quando i nerazzurri possono diventare campioni d'Italia-E' morto Oscar Schmidt, la leggenda del basket brasiliano aveva 68 anni-Primo vaccino Rna per i gatti, efficace contro 5 infezioni-Sassuolo-Como 1-2: altro stop per Fabregas, la Champions si allontana-Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 17 aprile-Serie A, oggi Inter Cagliari - La partita in diretta-Sondaggio Tg3, centrodestra avanti di un soffio-Kanye West, la diffida del Codacons: "Annullare il concerto a Reggio Emilia"-Pengwin-Kean, lo scontro continua: "Minacce e parole gravi, la Fiorentina doveva intervenire"-Iran, Macron e Starmer annunciano missione per riapertura duratura Hormuz. Meloni: "Italia pronta a schierare le navi con autorizzazione del Parlamento"-Roma, esalazioni da piscina hotel del centro: diversi intossicati-Al Gic in scena innovazione tecnologica, transizione ecologica e novità comparto calcestruzzo-Università Tor Vergata, 'TVx Students' speech contest vince la voglia di mettersi in gioco-Nek: "Con il mio tour porto un po' di Sassuolo in Europa"-Energia, D’aprile (Mase): "Distribuire omogeneamente data center per sicurezza nazionale"-Claudia Conte, parla il legale: "Zero rivelazioni choc, zero illegalità o favoritismi, zero complotti e zero ricatti"-'Difendere la libertà', Calenda rivela: "Obama chiamò Renzi per impedire blocco sanzioni a Russia"-Precipita con il parapendio, morto un 64enne in Friuli Venezia Giulia-Settimana Velica Internazionale 2026, Livorno celebra vela, giovani e inclusione

Eterologa. Il Governo ci ripensa: niente decreto, ma una legge del Parlamento

Condividi questo articolo:

La fecondazione eterologa sara’ possibile in Italia soltanto attraverso un’apposita legge da approvare in Parlamento

La fecondazione eterologa sarà possibile in Italia soltanto attraverso un’apposita legge da approvare in Parlamento. Questa la nuova posizione del Consiglio dei Ministri che si è riunito recentemente a Palazzo Chigi e ha deciso all’unanimità di fare dietrofront sul relativo decreto che stava per essere varato per riempire il vuoto normativo provocato dall’abbattimento della legge 140 e dall’enorme numero di richieste di coppie intenzionate a sottoporsi al trattamento di fecondazione eterologa

La fecondazione eterologa, ricordiamolo, è quella tecnica che permette l’uso di spermatozoi e ovociti di donatori estranei alla coppia. Il Cdm ha quindi deciso che l’eterologa non sarà ancora possibile in Italia fino a quando non verrà varata una vera e propria legge in grado di raccogliere la più ampia condivisione delle forze parlamentari in campo. 

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha quindi inviato una lettera ai capigruppo di maggioranza e opposizione allegando una bozza di intervento legislativo idoneo a disciplinare in sicurezza l’eterologa.

Intanto, il giudice del Tribunale civile di Roma ha rigettato il ricorso presentato dai genitori biologici dei bambini nati nella vicenda dello scambio di embrioni all’ospedale Pertini di Roma. Nel provvedimento viene anche detto che il caso non è ‘suscettibile di ricorso alla Corte Costituzionale’. Il giudice ha quindi ribadito l’importanza della mamma che ha partorito e il ruolo del padre che li ha registrati all’anagrafe. Ha anche più volte ribadito la vicinanza all’altra coppia per il dolore e la drammaticità del caso. 

I bambini contesi, sono nati lo scorso 3 agosto in Abruzzo. Sono già stati registrati all’anagrafe, il che secondo la legge italiana li rende a tutti gli effetti figli della donna che li ha generati e dell’uomo che, nel certificato di nascita, è stato registrato come padre.

(ml)

Questo articolo è stato letto 29 volte.

bambini, eterologa, fecondazione, fecondazione eterologa, mamma

Comments (5)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net