Estate: piccole insidie da evitare a tavola in vacanza

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Siamo in piena estate, molti italiani stanno partendo in queste ore. Vi segnaliamo alcuni piccoli accorgimenti per non farci rovinare il divertimento dalle insidie nelle quali possiamo imbatterci a tavola mentre siamo in viaggio, soprattutto all’estero

Quali sono i cibi pericolosi da evitare. Innanzitutto è sconsigliato lasciarsi  tentare dai piatti ‘gustosi’ presenti sulle bancarelle o nei ristoranti poco raccomandabili dal punto di vista igienico. La lista dei cibi da evitare: molluschi, pesci e crostacei, poiché possono nascondere pericolose insidie, come la ciguatera, una malattia da consumo di pesci predatori che hanno ingerito molluschi o altri pesci tossici. La più classica delle conseguenze potrebbe essere un’intossicazione da frutti di mare, o reazioni allergiche agli sgombroidi, la seconda patologia più segnalata ai centri di medicina dei viaggi dopo la diarrea del viaggiatore (lamentata dal 60% degli utenti).

Più raro, ma molto pericoloso è l’avvelenamento da pesce palla, a cui potrebbe andare incontro il turista in visita in Giappone, sedotto dalla tentazione di provare il piatto tipico “fugu”.

In condizioni estreme come quelle che si incontrano nei posti caldi, come nel deserto, il rischio più frequente è l’oliguria (riduzione del volume urinario), un campanello d’allarme che indica la necessità di aumentare l’introito di liquidi. In questa situazione è consigliabile assumere liquidi, preferibilmente con l’aggiunta di un po’ di sale nell’intervallo fra i pasti, per reintegrare la perdita salina dovuta alla sudorazione.

Le regole da seguire cambiano poi a seconda dell’età e delle caratteristiche fisiche. I soggetti più vulnerabili sono senz’altro i bambini, a rischio disidratazione nei climi caldi, e gli anziani, per i quali vale la “regola dei tre pugni”: uno di carne, uno di verdura cotta e uno di frutta fresca, il mix ideale per salvaguardare la salute durante i viaggi.

Soggetti a rischio sono anche gli allergici (ai quali si consiglia di non assaggiare pietanze ‘sospette’) e i malati sotto terapie: il cambiamento delle condizioni ambientali può portare a una diversa assimilazione dei farmaci, con conseguente aumento o riduzione del beneficio terapeutico. In ogni caso moderare l’uso di l’alcol, banditi i super alcolici per tutti.

(Costanza Azzarone)

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