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la stella più lontana

Earendel, la stella più lontana mai identificata

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la stella più lontana

Un fortunato allineamento ha reso possibile fotografare la stella più lontana mai osservata

Identificata dal telescopio spaziale Hubble, Earendel, che in inglese antico significa astro del mattino, è una delle scoperte più sensazionali degli ultimi anni.

È la stella più distante mai osservata nell’universo, precisamente a 12.9 miliardi di anni luce da noi. Data la distanza, la luce impiega molto tempo per raggiungerci e l’immagine che appare è quella della stella quando aveva soltanto 900 milioni di anni, poco tempo dopo il Big Bang.

È stato possibile osservarla grazie ad un particolare effetto della gravità, definito lensing gravitazionale, una specie di lente d’ingrandimento dell’universo.

Cos’è il lensing gravitazionale

È un fenomeno che deriva dalla deflessione della luce e si verifica quando la luce emessa da una singola stella o da una galassia trova sulla sua strada un quantità di materia molto grande prima di arrivare all’osservatore, che sarà posizionato sulla stessa linea dell’orizzonte.

In questo caso in particolare, l’osservatore è il telescopio Hubble che ha potuto intercettare la stella grazie al fortunato allineamento con l’ammasso di galassie WHL 0137-08, verso il quale era puntato, che ha funzionato come una lente d’ingrandimento mostrando Earendel. Grazie al lensing gravitazionale, l’ammasso di materia ha agito come un telescopio naturale, amplificando la luce dell’oggetto che si trovava nella sua traiettoria (la stella) e consentendo ad Hubble di cogliere quella luce che altrimenti sarebbe stata troppo debole per essere vista.

È lo stesso fenomeno che ci ha permesso di scoprire Icarus nel 2018, la supergigante blu nata quando l’universo aveva soltanto 4,4 miliardi di anni e che aveva detenuto il record fino a questo momento.

Anche se la luce di Earendel ha impiegato quasi 13 miliardi di anni per arrivare fino a noi, la sua distanza in anni luce dalla Terra è di 28 miliardi, a causa dell’espansione dell’universo che negli anni non si è mai fermato.

Le caratteristiche di Earendel

Secondo le prime osservazioni condotte da uno studio pubblicato su Nature, si stima che dati il colore e la luminosità, la stella potrebbe avere una massa superiore di 50 volte a quella del sole e che riesca quindi ad emettere una luce 100mila volte maggiore della nostra stella. Hanno inoltre ipotizzato che si tratti di un singolo astro, ma data la distanza potrebbe anche rivelarsi un ammasso di stelle.

Sarà il James Webb a darci notizie più certe nei prossimi anni.

Luna Riillo

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