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La fusione dei buchi neri

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Un team di scienziati della NASA ha visto tre buchi neri supermassicci nell’atto di aggregarsi grazie a uno scontro

È successo tutto a un miliardo di anni luce di distanza dalla Terra e un team di scienziati è riuscito incredibilmente a vederlo: lo spettacolo era quello di tre buchi neri che sono entrati in collisione.

La rara scoperta è stata fatta grazie all’utilizzo combinato del telescopio Chandra X-ray Observatory della NASA, del telescopio Wide-field Infrared Survey Explorer, sempre della NASA, e del Large Binocular Telescope, che si trova in Arizona. Ogni telescopio ha fornito un indizio di quello che stava succedendo, in modo da riuscire nell’identificazione, grazie all’uso degli spettri ottici.

«I buchi neri doppi e tripli sono estremamente rari», ha affermato la ricercatrice Shobita Satyapal, della George Mason University, in una nota. «Ma tali sistemi sono in realtà una conseguenza naturale delle fusioni delle galassie, che riteniamo sia il modo in cui le galassie crescono e si evolvono».
In effetti, per i ricercatori è stato uno spettacolo insolito, che generalmente è difficile da individuare, a causa delle gigantesche nuvole di gas e polvere che circondano i buchi neri. Ma, combinando i dati dei due telescopi spaziali della NASA e del telescopio dell’Arizona, gli scienziati sono stati in grado di fare la scoperta.

Il team ha pubblicato i risultati dello studio sulla tripletta di buchi neri massicci sulla rivista The Astrophysical Journal, dove gli scienziati hanno raccontato di come fossero alla ricerca di coppie di buchi neri, quando si sono trovati davanti a questo incredibile sistema, noto come SDSS J084905.51 + 111447.2.

 

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