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onde gravitazionali

E se fossimo di fronte a una nuova fisica?

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onde gravitazionali

Alcune nuove rilevazioni di onde gravitazionali potrebbero aver individuato un possibile segnale dall’inizio dei tempi

Il nostro universo ha una struttura quadrimensionale, lo spaziotempo, che ci permette di rilevare alcuni segnali, le onde gravitazionali, che sono come increspature che si generano nel suo tessuto a causa di alcuni accadimenti.

Se in un determinato punto dello spaziotempo c’è una collisione di buchi neri o di stelle di neutroni, quell’evento genera un’onda che si propaga con increspature simili a cerchi nell’acqua che poi arrivano fino a noi.

Recentemente, sono stati individuati due segnali abbastanza inediti da un un piccolo rivelatore di onde gravitazionali che potrebbero rappresentare tutti i tipi di fenomeni possibili: da una nuova fisica alla materia oscura che interagisce con i buchi neri alle vibrazioni provenienti dall’inizio dei tempi dell’universo. Poiché si tratta di una vera novità, i ricercatori sono rimasti molto cauti nel dare una spiegazione o nel rivendicare una scoperta di qualsiasi tipo e siamo tutti immersi in una grande curiosità.

Il dispositivo grazie al quale è stato possibile fare queste rilevazioni è stato costruito per cercare le onde gravitazionali più piccole.

Si tratta di impianto costituito da un disco di quarzo cristallino di 3 centimetri di diametro, con una camera di risonanza che produce un segnale elettrico ogni volta che vibra a determinate frequenze. I ricercatori hanno posizionato il rilevatore dietro più scudi per radiazioni per proteggerlo dai campi elettromagnetici di fondo e lo hanno raffreddato a temperature estremamente basse per ridurre al minimo le vibrazioni termiche nell’apparato.

Come racconta lo studio, pubblicato sulla rivista Physical Review Letters, durante i 153 giorni dell’esperimento, il cristallo ha suonato due volte, ogni volta per uno o due secondi.

Sono state queste le due piccole onde di cui sopra a causare il suono e a generare l’eccitazione e la cautela degli scienziati.

Perché, anche se potrebbero essere particelle cariche chiamate raggi cosmici che arrivano dallo spazio o un tipo precedentemente sconosciuto di fluttuazione termica nel cristallo, potrebbero anche essere fenomeni talmente strani da richiedere una fisica precedentemente sconosciuta per essere spiegati, una fisica che va oltre il modello standard che descrive quasi tutte le particelle e le forze subatomiche nell’universo.

Staremo a vedere.

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