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Cercare di convertire persone LGBTQA + con la religione si è dimostrato anche dannoso

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Una nuova ricerca rivela i danni delle pratiche di conversione basati sulla religione delle persone LGBTQA +

Una nuova ricerca australiana rivela che le persone LGBTQA + che hanno subito tentativi di cambiare o sopprimere la loro sessualità o identità di genere con pratiche di conversione basate sulla religione vengono spesso lasciate con traumi cronici e complessi e devono affrontare un lungo viaggio di recupero.

Come viene spiegato in un lungo articolo su The Conversation, questo è il primo studio al mondo a includere professionisti della salute mentale e considerare gli effetti di una più ampia gamma di pratiche di conversione oltre le “terapie” formali.

Nonostante il tempo che è passato da quando le identità LGBTQA + come una malattia mentale che necessitava di una “cura”, in Australia queste pratiche esistono ancora.

È questo il motivo per cui molti stati australiani stanno facendo un percorso verso il divieto di queste pratiche.

La ricerca ha coinvolto 35 sopravvissuti a pratiche di conversione e 18 professionisti della salute mentale grazie ai quali si è potuto scoprire quanto siano gravi i danni provocati da queste pratiche, che gli operatori sanitari hanno descritto come “trauma cronico” o “esperienza traumatica complessa”, con i sopravvissuti che hanno i sintomi del PTSD (disturbo da stress post-traumatico).

Molti sopravvissuti hanno descritto di aver lottato con pensieri suicidi, gravi problemi di salute mentale, dolore e perdita, odio per se stessi e vergogna.

Tutti i sopravvissuti hanno avuto bisogno di aiuto per bilanciare il rapporto tra la loro identità LGBTQA + e la loro fede, famiglia e cultura.

Lo studio serve a far luce su quanto sia importante supportare il recupero delle persone che sono state danneggiate dalle pratiche di conversione LGBTQA +, descrivendo in dettaglio la gravità e la complessità del trauma e raccomandando una maggiore formazione per gli operatori sanitari in modo che siano in grado di supportare il recupero dei sopravvissuti, inclusa l’integrazione della loro spiritualità e dell’identità LGBTQA +.

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