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Antinfiammatori da batticuore

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Quando i farmaci ci fanno andare “in fibrillazione”

I ricercatori hanno scoperto che il consumo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) può dare problemi al cuore. Infatti, secondo lo studio pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology, l’uso dei FANS è associato a un aumento del 18% del rischio di fibrillazione atriale, un’alterazione del ritmo cardiaco che favorisce l’ictus, l’insufficienza cardiaca e altre problematiche affini.

I ricercatori di Taiwan hanno preso in esame 57.058 soggetti di mezza età, individuati attraverso l’assicurazione sanitaria nazionale. Dai dati raccolti, chi faceva uso di FANS aveva un rischio elevato di fibrillazione atriale, rispetto ai non utilizzatori. In passato la correlazione tra uso di antinfiammatori e problemi cardiaci era già stata esaminata, ma erano stati raccolti dati soprattutto in relazione a pazienti con malattie renali croniche o polmonari.

“In base ai risultati di questo studio, i benefici e i rischi dell’uso dei FANS dovrebbero essere attentamente valutati, quando viene fatta una prescrizione” ha detto il co-autore dello studio, Hui-Ju Tsai, del National Health Research Institutes di Taiwan.

Sicuramente in futuro verranno condotte nuove ricerche a riguardo. Nel frattempo possiamo tenere in considerazione, dove possibile, gli antinfiammatori naturali.

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Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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