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Ecoinvenzioni: il chip di carta biodegradabile

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Il nuovo chip di carta biodegradabile, rientra in un progetto di eco-compatibilita’ dell’elettronica, portato avanti da alcuni ricercatori dell’Universita’ di Perugia

Il chip di carta biodegradabile fa parte di un ambizioso progetto di eco-compatibilità dell’elettronica, portato avanti dall’High Frequency Electronics Lab (HFElab) dell’Università di Perugia. Si tratta, in pratica, di uno speciale circuito elettronico intelligente che, stampato su carta e completamente biodegradabile, sarà utilizzato all’interno di dispositivi di rilevazione e trasmissione dati di vario genere.

Il nuovo chip biodegradabile, in particolare, avrà l’obiettivo di rendere sempre più economiche le varie componenti dei dispositivi elettronici, attraverso la realizzazione di speciali microfilamenti in silicio, in grado di integrarsi e di sfruttare appieno le proprietà meccaniche della carta.

Il nuovo chip di carta biodegradabile inoltre, secondo i ricercatori perugini, dovrebbe sviluppare un nuovo tipo di elettronica a basso consumo energetico che, oltre a rivoluzionare l’industria hi-tech dei ‘materiali stampati’, potrebbe ridurre drasticamente la grande quantità di rifiuti elettronici che attualmente arricchiscono le nostre discariche. 

Il nuovo chip di carta biodegradabile, ancora in una fase concept di progettazione, dovrebbe infine trovare un’applicazione pratica in ambito ospedaliero. Stando a quanto dichiarato dai ricercatori, si potrebbe infatti realizzare, in futuro, un tipo di ‘etichetta elettronica’ in grado di rilevare i parametri vitali dei pazienti e di localizzare, oltre che controllare, lo stato di conservazione di materiali deperibili, quali sacche di plasma e medicinali. In ambito industriale, invece, una possibile applicazione del nuovo chip di carta, potrebbe riguardare il settore della logistica e del monitoraggio della catena alimentare del freddo.

(Matteo Ludovisi)

 

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