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Il fotovoltaico che sfrutta insieme l’energia della luce e del suono

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Per produrre energia pulita, un team di scienziati sudcoreani ha ideato un impianto fotovoltaico – piezoelettrico, capace di trasformare la luce e i suoni, in elettricita’

Il fotovoltaico potrebbe presto produrre energia pulita sia dal sole che dalle vibrazioni sonore. E’ questo, in sintesi, il risultato più interessante di una recente tecnologia messa a punto da un team di ricercatori della Sungkyunkwan University e dell’azienda Samsung in Corea del Sud. Si tratta, in pratica, di un impianto sperimentale ‘fotovoltaico – piezoelettrico’ capace di trasformare la luce e i suoni, in elettricità.

Il nuovo fotovoltaico – piezoelettrico, in particolare, è costituito da una speciale plastica e da una stratificazione di materiali nanotecnologici che, una volta applicati alle normali celle solari, hanno la caratteristica di produrre energia pulita grazie alla loro deformazione meccanica (o pressione), causata da vibrazioni sonore superiori a 100 decibel (ossia pari ai livelli di rumore di una discoteca o di una città ‘chiassosa’).

Per produrre energia pulita dalla luce e dal suono contemporaneamente, gli scienziati hanno inoltre studiato le funzionalità dei nanopillar in silicio, (ossia dei filamenti microscopici densi di semiconduttori ottici), da applicare, insieme ad una ‘plastica piezoelettrica’ lavorata in strati sottilissimi, alla nuova tecnologia fotovoltaica.

Il nuovo impianto fotovoltaico – piezoelettrico, grazie agli sforzi congiunti degli scienziati sudcoreani, riesce attualmente a creare circa 0.8 Watt in presenza di rumori pari a 100 decibel, con un’efficienza di conversione solare del 3,9%. Un risultato, questo, ancora lontano da livelli di produzione energetica ‘accettabili’ ma che, sicuramente, rappresenta una soluzione alternativa al problema della discontinuità elettrica dei moduli fotovoltaici in assenza di luce.

(Matteo Ludovisi)

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