mistero del ghiaccio antartico

Siamo a un passo dal declino: il mistero del ghiaccio antartico.

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mistero del ghiaccio antartico

Un nuovo studio fa luce sul mistero del ghiaccio marino antartico, ecco cosa è emerso

Lo scioglimento dei ghiacci polari è causato dal riscaldamento globale: dov’è il mistero? Secondo gli scienziati, nel via vai del ghiaccio marino che circonda l’Antartide. In Antartide, infatti, il ghiaccio marino è noto per essere molto dinamico: si contrae e si estende stagionalmente, ma in modo imprevedibile.

La perdita del ghiaccio marino dal 2015 al 2016 è stata sbalorditiva: 1,2 milioni di chilometri quadrati, circa il doppio della Francia.

L’anno seguente, un buco delle dimensioni dell’Olanda si è sciolto dentro il ghiaccio marino. I geologi definiscono questa distesa non congelata di acque aperte nel ghiaccio una polinia (un’area di acqua marina libera dai ghiacci e circondata dalla banchisa).

Per capire cosa sta succedendo, recentemente Geophysical Research Letters ha  pubblicato una nuova ricerca che ha mescolato i dati satellitari a quelli raccolti dai galleggianti oceanici.

La ricerca suggerisce che tempeste estremamente potenti nel Mare di Weddell hanno suscitato venti caldi, che hanno sferzato il ghiaccio e provocato lo scioglimento dell’enorme massa di ghiaccio del 2015-2016.

Le tempeste sono iniziate a settembre 2015 e il caldo è continuato, causando il record del novembre più caldo della regione.

Questo clima ha creato la prima polinia dell’Antartide in quasi quarant’anni. A quel punto, l’acqua scura della polinia ha assorbito più calore solare, portando a una maggiore fusione. Poi, un’altra tempesta ha colpito a dicembre, riducendo ulteriormente il ghiaccio.

Il 24 marzo 2015, l’Antartide ha  registrato la sua temperatura più alta mai registrata di 63,5 gradi. Questo febbraio, il continente ghiacciato ha battuto quel record quando ha toccato i 65 gradi.

«La variabilità dell’estensione del ghiaccio marino antartico è molto ampia e sarà difficile individuare un segnale antropogenico», ha dichiarato John Turner, esperto di clima del British Antarctic Survey, come riportato da Earther.

«L’aumento fino al 2014 è stato una sorpresa, considerando la perdita di ghiaccio nell’Artico, e la rapida caduta nel 2016 ha aggiunto alla lunga lista di domande sul ghiaccio marino antartico. Non è chiaro se l’estensione del ghiaccio marino tornerà ai valori del 2014 o se questo è l’inizio del declino a lungo termine previsto   all’aumentare delle concentrazioni di gas a effetto serra».

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