Serve ancora dirlo? Sì: il riscaldamento globale è colpa nostra

Il consenso scientifico sui cambiamenti climatici raggiunge l’apice: secondo il 99% degli scienziati è colpa dell'uomo

I ricercatori hanno pubblicato tre ulteriori studi a conferma della tesi che il cambiamento climatico esiste. E non solo: il 99% di loro ha raggiunto la stessa conclusione, ovvero che il surriscaldamento globale è reale e causato dall'attività umana – con risultati che mostrano che il riscaldamento attuale non ha precedenti rispetto agli ultimi 2000 anni.

Anche se la maggior parte del negazionismo è sostenuto dalla politica o dalle aziende, e non dalla scienza, comunque continuano a essere fatte ricerche per sottolineare quanto sia preoccupante la situazione globale e per riconfermare che tutte le prove indicano che il cambiamento climatico esiste, nella speranza che l'opinione pubblica non si lasci condizionare.

Gli ultimi tre studi (ecco: il primo, il secondo e il terzo) sono stati pubblicati sulle riviste Nature e Nature Geoscience e raccontano come i picchi di temperatura negli ultimi decenni sono stati i più drammatici degli ultimi due millenni e che, anche se ci sono stati altri tipi di cambiamenti di temperatura, come i notevoli abbassamenti durante la Piccola Era Glaciale o simili, questi non hanno mai riguardato tutto il pianeta. Solo quando la responsabilità è passata dalle eruzioni vulcaniche alle dinamiche umane, si è raggiunto l'impatto record che ora imperversa in tutto il globo. Della delicata questione dell'aumento delle temperature e dello scioglimento dei ghiacciai, ne avevamo già parlato qui su Ecoseven.

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno usato dati raccolti da prove su alberi, ghiaccio e sedimenti, che mostrano che i cambiamenti climatici non sono mai stati così gravi come adesso.

 

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