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Record di emissioni di C02 nel 2010. Combattere il Climate Change e’ sempre piu’ difficile

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Nonostante la crisi ed il conseguente calo della prodizione industriale, il 2010 ha segnato un nuovo recordo negativo per le emissioni di C02 nell’atmosferta. Secondo la International Energy Agency, combattere il climeta change si fa sempre più difficile. Anche per la rinuncia al nucleare

Le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera sono sempre piu’ alte, nonostante la crisi e le conseguenti riduzioni nelle performance industriali del pianeta. Nel 2010 la quantita’ di CO2 rilasciata, soprattutto a causa dei carburanti fossili, ha toccato una cifra record, la piu’ alta mai registrata. Il dato, contenuto in un rapporto inedito della International Energy Agency (IEA) ’intercettato’ in esclusiva dal Guardian, ha preso gli esperti in contropiede e fa ora temere per la salute della Terra e per la ’tenuta’ delle politiche ecologiche messe in campo alla spicciolata dalle nazioni ricche o in via di sviluppo negli ultimi anni. Misure che, a quanto pare, sarebbero servite a poco o a niente.

L’aumento significa che restare sotto la soglia di un innalzamento delle temperature globali pari a 2 gradi centigradi, sopra la quale gli esperti prevedono ’pericolosi cambiamenti climatici’, diventa un traguardo sempre piu’ complesso. ’Una bella utopia’, recita papale papale il rapporto della IEA. ’Rimanere entro i 2 gradi e’ ora una sfida ancora piu’ complessa’, sottolinea Fatih Birol, scienziato-capo della IEA, . Stando allo studio, infatti, nel 2010 30,6 giga-tonnellate di CO2 sono finite nell’atmosfera, 1,6 in piu’ che nel 2009. Il dato e’ in controtendenza rispetto a quello registrato nel 2008, quando le emissioni di anidride carbonica – complice la recessione – calarono leggermente (da 29,3 giga-tonnellate e 29). Quindi l’aumento shock. ’Mi aspettavo una crescita’, ha detto ancora Birol, ’ma non cosi’ forte’. Il rapporto della IEA ha colpito (negativamente) anche il professore Lord Stern della London School of Economics, l’autore del fortunato e influente Stern Report stilato nel 2006 per il Tesoro britannico – il primo studio a prendere in esame la correlazione fra cambiamento climatico e danni all’economia mondiale. ’Questi numeri – ha commentato – indicano che si sia tornati alla norma, al ’business as usual’.

’Solo con misure rigorose ce la possiamo fare’. Ma non e’ semplice. Anche e soprattutto a causa della crisi dell’energia nucleare colpita dal disastro di Fukushima. ’Potra’ non piacere, ma l’atomo e’ una delle grandi tecnologie capaci di produrre elettricita’ senza emettere CO2’, ha notato lo scienziato della IEA. Il messaggio insomma e’ chiaro: con il dietro-front sul nucleare a farla da padrona, con ogni probabilita’, saranno di nuovo gli idrocarburi piu’ che le rinnovabili. Lo spazio di manovra si ridurra’ dunque sempre di piu’.

anidride carbonica, cambiamenti climatici, carburanti fossili, CO2, emissioni, nucleare

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