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Niente più spazzatura nel campus

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In una scuola femminile australiana, la preside ha imposto che ogni studentessa riporti a casa tutti i rifiuti non riciclabili e non compostabili che produce

Una decisione che fa notizia quella che è stata presa da una scuola di Melbourne, in Australia, e che riguarda lo smaltimento della spazzatura nel campus: anche se le studentesse possono ancora riciclare e compostare alcuni rifiuti, tutto il resto di immondizia che producono se lo devono riportare a casa. Una decisione che è arrivata dopo che la scuola ha partecipato a una sfida, a luglio, per un mese senza plastica e dopo che molte studentesse hanno inizato a studiare le dinamiche e le conseguenze dell’inquinamento generato da questo materiale, durante le lezioni di scienze.

La preside, Karen Money, ha dichiarato che incoraggerà le studentesse a portarsi il pranzo nei propri contenitori e ad acquistare meno articoli confezionati. Inoltre, ci sarà un sistema di token (sicurezza), che assegnerà premi agli studenti che utilizzano il minor numero di confezioni – si tratta dello stesso metodo usato dai parchi nazionali in Australia, ha spiegato il preside al Guardian.

Ci sono stati incontri con studentesse e genitori per sei mesi, per cercare di capire come gestire questo obiettivo di sostenibilità e per dare supporto riguardo a un divieto, che avrebbe avuto una ricaduta molto forte sia sulle ragazze che sulle loro famiglie. Secondo il professore di scienze, Andrew Vance, la scuola, nel 2018, ha prodotto 954 metri cubi di immondizia, che le sono costati 13.000 dollari per essere rimossi. Numeri molto grandi, che creano un altrettanto grande incentivo per partecipare senza remore a questo sforzo.

Ovviamente, il punto non è che l’immondizia deve essere presa da una parte e portata da un’altra, altrimenti c’è un risparmio per la scuola ma non un risparmio per il pianeta. Il punto deve essere la presa di coscienza dei rifiuti che si producono consumando senza criterio e, di certo, portarsi l’immondizia in giro, ogni giorno, potrebbe davvero essere una lezione importante.

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