Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Oleogel antiossidante dalle bucce di mela: il brevetto italiano che valorizza gli scarti-Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima-Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

Nasce il primo impianto per il riciclo dei pannolini

Condividi questo articolo:

Anche i pannolini saranno avviati al riciclo: ottime notizie per l’ambiente

 

Anche i pannolini saranno destinati al riciclo. È nato a Spresiano, in provincia di Treviso, un impianto sperimentale di riciclo di prodotti assorbenti per la persona. Dal riciclo sarà possibile ricavare materie prime seconde da riutilizzare in nuovi processi produttivi.

Il progetto è stato sviluppato da Fater (azienda produttrice di prodotti assorbenti) e co-finanziato dall’Unione Europea. Al momento saranno destinati agli impianti di riciclo solo i pannoloni dei residenti delle case di riposo, dopo la fase sperimentale si potrà aggiungere il ritiro porta a porta. Durante la sperimentazione saranno trattati, almeno, 1.500 tonnellate annue di rifiuto.

 

‘Una sfida a riciclare il non riciclabile. Un’incredibile opportunità: da una tonnellata di rifiuto si possono ottenere 350 chili di cellulosa e 150 chili di plastica’, commenta Franco Zanata, presidente di Contarina, l’azienda che gestisce i servizi ambientali a Treviso e provincia, che provvederà al ritiro da 50 Comuni di prodotti assorbenti.

gc

Questo articolo è stato letto 34 volte.

pannolini, riciclo pannolini, riciclo pannoloni

I commenti sono chiusi.