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Istruzioni per l’uso: sette mosse per eliminare 15 chili di plastica a testa

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Come si fa ad eliminare il consumo di 15 kg a testa di plastica in un anno? Nell’articolo di Antonio Galdo ci sono le istruzioni per l’uso a partire dalle nostre, sbagliate, abitudini. Meno plastica significa meno spazzatura e poi quanto successo sta avendo il sacchetto dell’immondizia?

 

di Antonio Galdo

www.nonsprecare.it

Sette, semplicissime mosse per eliminare in un anno il consumo di almeno 15 chili di plastica per ogni italiano. I dettagli di una campagna molto ambiziosa, ma anche per questo più appassionante, li trovate sul sito www.portalasporta.it che, attraverso una rete di  diversi amministratori locali sparsi in giro per l’Italia (Comuni virtuosi), da qualche tempo lancia iniziative e progetti per un cambiamento, dal basso, degli stili di vita.

Come si elimina tanta plastica in un colpo solo? Per esempio, bevendo l’acqua del rubinetto ed evitando così le ingombranti, inquinanti e costose confezioni di plastica. Oppure acquistando prodotti sfusi o alla spina, ormai presenti in una parte significativa dei punti vendita della grande distribuzione. E ancora: usando, nelle nostre case, spazzolini e rasoi con le testine intercambiabili. Pensate che, soltanto senza quelle bottiglie di acqua con le quali ogni giorni gonfiamo frigoriferi e cantine, si possono risparmiare, oltre a tanti soldi per la spesa, anche 3,5 chili di plastica a persona. Il progetto “Meno plastica per tutti” contiene tre punti di forza che lo rendono unico in Italia. Innanzitutto un obiettivo molto attuale, che viene perfino prima degli effetti positivi nella lotta contro l’inquinamento: la riduzione dei rifiuti con la cancellazione di alcuni sprechi.

Meno plastica, infatti, significa meno spazzatura. E qui dobbiamo tenere presente che, nonostante la Grande Crisi e la flessione dei consumi, il sacchetto medio dell’immondizia nelle case dei cittadini europei continua pericolosamente a crescere. Siamo a quota 532 chilogrammi pro capite, e senza correzioni arriveremo a 558 chili nel 2020. Troppi. Anche per quei comuni che riescono a fare un’elevata percentuale di raccolta differenziata e hanno introdotto il sistema del “porta a porta” per il ritiro dell’immondizia a domicilio. Il secondo punto di forza è il tentativo di coinvolgere nell’iniziativa, in un meccanismo di sistema, oltre alle istituzioni politiche, a partire dal governo e dalle amministrazioni locali, anche le scuole, i commercianti, i protagonisti della grande distribuzione. Un gioco di squadra che può dare risultati molto significativi, come si è visto nel caso dell’eliminazione dei sacchetti di plastica, affermata attraverso una direttiva europea e poi una legge italiana. Un prossimo passo potrebbe essere l’eliminazione di inutili mini-imballaggi di plastica nei supermercati come i sacchetti dei reparti di ortofrutta.

E infine “Meno plastica per tutti” richiama ciascuno di noi alla possibilità di applicare gesti semplici, piccoli e quotidiani, per grandi obiettivi. Il mondo si cambia anche così: senza troppi messaggi planetari, che talvolta evaporano nell’aria fritta delle belle e impossibili parole, ma con la limpidezza e l’efficacia di una nuova, buona abitudine.

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