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Qualcosa sta uccidendo gli alberi

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Secondo gli scienziati, gli alberi non ce la fanno più

Mentre l’umanità ha continuato a pompare anidride carbonica nell’atmosfera, gli scienziati hanno continuato a sperare che una grande parte di essa sarebbe stata inghiottita dalle piante. Soprattutto da quelle delle grandi foreste della Terra, invece di contribuire al cambiamento climatico.

In una certa misura avevano ragione: la previsione che l’aumento del biossido di carbonio atmosferico avrebbe accelerato la crescita delle foreste è stata mantenuta. Ma una nuova ricerca suggerisce che questi alberi a crescita rapida muoiono anche significativamente più giovani e, secondo quanto riportato da Agence France-Presse, a quel punto rilascerebbero carbonio mentre si decompongono.

Sfortunatamente, il legame tra i livelli più elevati di anidride carbonica atmosferica e la durata accelerata della vita è stato osservato su un’ampia gamma di tipi di alberi e specie, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications, quindi potrebbero essere parecchi gli alberi a non tenere botta.

“I nostri risultati, molto simili alla storia della tartaruga e della lepre, indicano che ci sono tratti all’interno degli alberi a crescita più rapida che li rendono vulnerabili, mentre gli alberi a crescita più lenta hanno tratti che consentono loro di persistere“, ha scritto in un comunicato stampa il coautore dello studio Steve Voelker, esperto forestale della State University of New York.

Negli ultimi decenni, riferisce Agence France-Presse, la società ha raccolto i benefici della capacità delle foreste di assorbire il carbonio atmosferico.

Ma questi benefici potrebbero finire presto, con l’avvicinarsi di una sorta di resa dei conti ambientale, sebbene, per essere onesti, i ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno scoperto nel 2013 che le foreste in decomposizione rilasciano meno carbonio di quanto previsto in precedenza.

Come ha aggiunto Voelker, quindi, l’assorbimento di anidride carbonica è “probabilmente in declino poiché gli alberi a crescita lenta e persistenti vengono soppiantati da alberi a crescita rapida ma vulnerabili”.

 

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