Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca-Ghiacciai alpini 2026, un'estate peggiore del solito: cos'è il Glacier Loss Day e perché preoccupa?-Manifesto Health-AI 2026: la sanità del futuro secondo UCID Lazio, tra intelligenza artificiale ed etica-Raccolta differenziata e riciclo in Italia: cosa dicono i dati 2026 rispetto agli obiettivi UE-Correre la mattina presto migliora l'umore? vediamo cosa dice la scienza-Il prezzo del sapone sale, ma il caldo non c'entra: ecco i veri motivi-Isole energetiche artificiali nel Mare del Nord: Belgio e Danimarca si contendono il primato (con qualche ritardo)-Caldo estremo e salute mentale, cosa succede davvero alla mente umana?-Bottiglie di plastica in Europa: cosa cambia davvero dal 12 agosto 2026 (e cosa no)-Microalghe, il tesoro biologico del futuro: cosa sono e perché 260 esperti da 46 Paesi le studiano-Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela: dall'abbandono agli eroi delle macerie-Sapone di Marsiglia sulle piante: come usarlo davvero contro i parassiti (guida pratica)-Kefir e kimchi: cosa sono, cosa dice davvero la scienza e come prepararli in casa

Scomparso il 93% della varietà dei semi nel mondo

Condividi questo articolo:

Dal secolo scorso, solo una piccola frazione di semi ha resistito per arrivare a noi e, come al solito, la colpa è nostra

Se si provasse a fare un confronto tra l’agricoltura moderna e quella degli inizi del 1900, ci si renderebbe subito conto che oggi troviamo molto poco di quello che rappresentava il modo in cui le aziende guardavano la terra un secolo fa. Non dipende solo dal fatto che la tecnologia è cambiata in modo significativo, ma anche dall’incredibile diminuzione della diversità dei semi che, oggi, sono solo una frazione minima rispetto a quelli che erano e che avevamo la possibilità di piantare cento anni fa. 

In realtà, anche confrontandosi solo con il 1983, ci si accorge che il 93% della varietà di sementi del 20esimo secolo è scomparso. Un contadino che si trovava a piantare nel 1903, poteva scegliere tra 500 diversi tipi di cavolo, 400 varietà di pomodori e piselli e almeno 285 tipi di cetriolo. Un sondaggio condotto dalla Rural Advancement Foundation International ha rivelato che nel giro di 80 anni, questi numeri sono diventati risibili: nel 1983, appunto, un contadino poteva scegliere solo tra 28 tipi di cavolo, 25 tipi di piselli, 79 tipi di pomodori e 16 variazioni di cetriolo.

È stato il fenomeno di consolidamento del seme a portarci nell’era moderna, con aziende e multinazionali che hanno iniziato a brevettare semi geneticamente modificati e a venderli agli agricoltori – semi che, oltretutto, non possono essere salvati per preparare i raccolti degli anni successivi, come si faceva prima, perché piantarli sarebbe una violazione di brevetto. Ogni anno, quindi, gli agricoltori sono costretti a comprare questi semi, che sono sempre gli stessi: non sono affatto diversificati, anche perché non ci sono gli incentivi per sviluppare la biodiversità.

E adesso, eccoci qui: l’ammanco di quel 93% dipende da noi, da queste politiche. Che cosa vogliamo fare?

sementi


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

I commenti sono chiusi.