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Operazione Volo sicuro: denunciati 37 cacciatori

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Il WWF continua la lotta contro il bracconaggio

Nel mese di ottobre il WWF ha portato avanti l’operazione ‘Volo sicuro’ per prevenire e combattere il bracconaggio nelle province di Brescia, Milano e Pavia.

Sono stati denunciati 37 cacciatori per aver utilizzato richiami acustici vietati e per aver abbattuto animali protetti. Le forze dell’ordine hanno sequestrato 38 fucili, 31 richiami acustici e 190 uccelli abbattuti.

Quattro persone sono state addirittura denunciate per porto abusivo d’arma in quanto erano prive di licenza.

A Lomellina, in provincia di Pavia, due cacciatori che utilizzavano richiami acustici avevano ucciso 70 uccelli protetti e li avevano nascosti in una buca nascosta da una grossa pietra.

‘Abbiamo assistito purtroppo ad una vera e propria strage’ spiega Antonio Delle Monache, coordinatore Guardie WWF Lombardia.

‘Tutta la nostra attività è stata svolta in stretta collaborazione con le forze dell’ordine: Polizia Provinciale di Brescia, Milano e Pavia, Corpo Forestale dello Stato e Arma dei Carabinieri – aggiunge Delle Monache – e dimostra l’importanza del lavoro svolto dalle associazioni di volontariato in difesa della fauna selvatica’.

‘La Legge sulla caccia dimostra tutti i suoi limiti’ afferma Filippo Bamberghi coordinatore Guardie WWF Milano, ‘le sanzioni, seppur di carattere penale, sono troppo lievi. Dobbiamo pensare al danno incalcolabile che questi cacciatori arrecano al patrimonio comune rappresentato dagli uccelli migratori. Questa non è caccia, è un attività senza senso, che utilizza tecniche di elusione dei controlli (telecomandi per i richiami occultati, fauna protetta nascosta), con il fine di commerciare illecitamente la fauna uccisa. Tutto questo meriterebbe una risposta adeguata da parte dello Stato’.

 

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