La classifica dei rifiuti sulla spiaggia: bottiglie di plastica al primo posto

Condividi questo articolo:

Ecco gli orrori delle spiagge: una triste classifica che emerge da una ricerca di Legambiente

Quali sono i rifiuti che stanno rovinando le nostre spiagge? Ne troviamo di tutti i tipi, di tutte le forme e le dimensioni: contenitori di plastica, plolistirolo, tappi, posate usa e getta, mozziconi di sigaretta, cotton fioc e assorbenti. Il materiale più diffuso rimane la plastica: rappresenta il materiale di cui sono composti l’80% degli oggetti inquinanti trovati.

È il panorama preoccupante che emerge dall’indagine realizzata da Legambiente ‘beach litter’ che ha controllato 29 spiagge italiane e 25 spiagge nel Mediterraneo.

‘La nostra indagine quest’anno guarda molto di più al Mediterraneo e dimostra – spiega Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – che il problema dei rifiuti spiaggiati è una questione comune da affrontare al più presto. Serve uno sforzo congiunto che coinvolga tutti i soggetti e i territori interessati e programmi concreti per risolvere il problema dei rifiuti in mare e sulle coste. Un dato rilevante è quello relativo ai sacchetti di plastica, che nel nostro Paese rappresentano meno del 2% sul totale dei rifiuti trovati, mentre nelle spiagge degli altri Paesi superano il 7%. Una differenza dovuta principalmente alla messa al bando italiano dei sacchetti di plastica non compostabili, ottenuto dopo anni di battaglie della nostra associazione, che ne ha ridotto il consumo del 50% negli ultimi tre anni e che testimonia che si possono intraprendere azioni concrete ed efficaci’.

Legambiente ha stilato anche la classifica di ciò che deturpa le nostre spiagge: a guidare la classifica ci sono le bottiglie di plastica per bevande (10,3%), poi tappi e coperchi di plastica e metallo (6,9%), nasse, reti, strumenti da pesca e cassette per il pesce (6,5%). I mozziconi di sigaretta sono al quarto posto con il 5,4%, il residuo di circa 60 pacchetti di sigarette. Al quinto posto troviamo i rifiuti da mancata depurazione (4,9%) come cotton fioc, assorbenti, preservativi, blister, deodoranti da wc. Ci sono poi stoviglie usa e getta di plastica (4,8%), materiali da costruzione (4%), flaconi di detergenti (3,8%), bottiglie di vetro (3,3%) e sacchetti di patatine e stecchetti di leccalecca e gelati (1,9%) che chiudono la classifica.

Su www.legambiente.it/beachlitter la mappa interattiva dei rifiuti, spiaggia per spiaggia.

a.po 

 

 

 

 

 

 

 

Questo articolo è stato letto 77 volte.

Beach Litter, legambiente, plastica, spiagge

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net