In Italia 1.260.000 edifici a rischio idrogeologico

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Oltre 6.251 edifici scolastici e 547 ospedali a rischio idrogeologico

 

Nel nostro Paese vi sono 1.260.000 edifici a rischio idrogeologico e di questi 6.251 sono edifici scolastici e 547 ospedali e gli interventi necessari sono 3.400: a denunciare questa situazione è Anbi, Associazione nazionale bonifiche irrigazioni,nel Piano pluriennale anti-dissesto presentato a Roma.

‘L’adeguamento delle opere di bonifica idraulica è condizione fondamentale per la sicurezza del territorio’ per ‘qualunque attività economica’, afferma l’Anbi. I Consorzi, spiega il presidente Massimo Gargano, sono pronti e ‘qualificati’ per contribuire e fornire supporto alle istituzioni; poi ‘occorre cogliere anche le opportunità che offrono i fondi comunitari per la Pac 2014-2020’.

Per Gargano ‘non è più procrastinabile un programma di messa in sicurezza del territorio che garantisca le condizioni di conservazione del suolo indispensabili alla vita civile ed alle attività produttive’. Molta ‘preoccupazione’ destano i dati sul dissesto idrogeologico in Italia, osserva l’Anbi, la cui ‘responsabilità, oltre che alla variabilità climatica, con il conseguente regime di piogge intense, è da attribuire all’impetuosa urbanizzazione ed al disordine nell’uso del suolo’. 

Secondo Ispra ‘ogni secondo nel nostro Paese vengono occupati 8 metri quadrati di suolo’, pari a 70 ettari al giorno. Per comprendere ‘l’urgenza’ basti ricordare che ‘dal 2002 al 2014 si sono registrati circa 2000 eventi alluvionali con la perdita di 293 vite umane, oltre ai danni alle popolazioni, alle produzioni e alle infrastrutture’.

gc

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