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Fast food in crisi anche negli USA

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Crollano le vendite di hamburger e patatine anche negli Stati Uniti, inizia una nuova era per l’alimentazione americana?

Anche gli Stati Uniti, patria del junk food, il cibo spazzatura, servito nelle catene di fast food, si stanno ricredendo sulla loro dieta.

I dati del 2014, riportati dal Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics parlano di un crollo del 24% per i menù composti da patatine fritte, hamburger e milk shake.

Sarebbe quindi il momento, sia per i produttori di cibo che per le istituzioni, di spingere verso prodotti più salutari, quindi meno calorici, meno ricchi di grassi e meno pieni di zuccheri.

Uno dei pericoli della “dieta americana” è il tipo di grassi presenti negli alimenti industriali: parliamo di acidi grassi insaturi o sostituti del burro idrogenati che sono dannosi per la salute e ritenuti causa di disturbi cardiovascolari.

“Il 2014 è stato un anno impegnativo per McDonald in tutto il mondo, la nostra performance è al di sotto delle nostre attese”, afferma senza mezzi termini l’amministratore delegato di McDonald’s, Don Thompson, sottolineando che i “venti contrari interni e esterni si sono dimostrati piu’ forti del previsto e continueranno nel quarto trimestre. Queste sfide significative richiedono cambi significativi”.

E se siete curiosi sul cibo dei fast food ecco l’articolo che dice cosa contengono le patatine di Mc Donald’s.

a.po

 

 

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