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Ambiente: l’ibis eremita torna in Europa grazie ad un ultraleggero

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L’ibis eremita torna in Europa, grazie al supporto di un velivolo ultraleggero, che ha accompagnato la migrazione di questa rarissima specie di uccelli fino in Toscana

L’ibis eremita torna in Europa, grazie al supporto di un velivolo ultraleggero, che ha accompagnato la migrazione di questa rarissima specie di uccelli fino in Toscana.

L’ibis eremita, per chi non lo sapesse, è un uccello che allo stato selvatico si è completamente estinto in Europa Centrale da circa 400 anni. Il suo ritorno è considerato un evento eccezionale, ed è stato reso possibile grazie al progetto europeo ‘Life+’ che ha permesso di individuare un metodo per reintrodurre questi uccelli migratori nel Vecchio Continente. Grazie all’ausilio di un velivolo ultraleggero quindi, ben 14 esemplari di ibis eremita sono stati accompagnati durante la traversata migratoria.

Il velivolo, in pratica, è diventato una sorta di ‘mamma’ che ha guidato il piccolo stormo di ibis da Salisburgo fino all’oasi del Wwf di Orbetello, in Toscana, dove rimarranno per tutto il periodo di svernamento dopo un viaggio lungo 800 chilometri. La tappa italiana è  ovviamente strategica nel loro percorso migratorio verso Sud, in direzione delle aree mediterranee e sub-sahariane.

Il progetto di reintroduzione dell’ibis eremita in Europa è stato finanziato dal programma europeo ‘Life+Biodiversità’ e capitanato dal Dottor Johannes Fritz, che ha in Italia un unico patner scientifico ed economico: Il Parco Natura Viva di Bussolengo. 

(ml)

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