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Ambiente: il Brasile riforma il codice forestale

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Il Brasile riforma il codice forestale, suscitando il malcontento degli ambientalisti. Sara’ più facile sfruttare la zona intorno ai fiumi e sulle colline, sara’ inoltre assicurata l’amnistia a chi ha violato la legge prima del 2008

Il Brasile riforma il codice forestale: sarà più facile tagliare alberi e verrà garantita un’amnistia a chi ha violato la legge prima del 2008. La riforma del codice forestale  è stata approvata dal Congresso del Parlamento brasiliano con 247 voti a favore e 184 contrari. E se non vi saranno cambiamenti presto diventerà legge con la firma del  presidente Dilma Rousseff .

La riforma del codice forestale brasiliano permetterà ad agricoltori ed aziende di sfruttare maggiormente il territorio della foresta Amazzonica, tra il malcontento di Greenpeace e altre associazioni ambientaliste.  In particolare sono due i punti più controversi del nuovo codice forestale sono due. Il primo permette agli agricoltori di coltivare nelle zone vicine alle sponde dei fiumi o sulle colline. La legge precedente, che risale al 1965, prevede il divieto di deforestazione da circa 30 a 100 metri intorno alle rive dei fiumi. La nuova legge, invece, prevede che i limiti siano decisi dai singoli Stati brasiliani. Il secondo punto controverso del codice forestale prevede un’amnistia per chi ha infranto la legge prima del luglio 2008, deforestando in zone vietate. Queste persone eviteranno multe fino a un milione di dollari per un appezzamento illegale di 800 ettari. Rimane tuttavia l’obbligo per chi ha coltivato in aree protette di ripiantare gli alberi tagliati illegalmente, oppure comprare e preservare la stessa quantità di foresta in un’altra zona del paese.

La riforma del codice forestale non piace, in particolare, agli ambientalisti, i quali sostengono che sfruttare il terreno intorno ai fiumi renderebbe gli argini fluviali più soggetti all’erosione, con gravi danni all’ambiente e alla fauna.

(GC)

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