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21.000 posti di lavoro nei prossimi anni con i Piani di Sviluppo Rurale

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Nei prossimi anni si apriranno grandi possibilità di lavoro e impresa per i giovani nell’agricoltura

La Commissione Europea ha approvato i Piani di Sviluppo Rurale (PSR) presentati dal nostro paese. Secondo le stime di Coldiretti ciò offre opportunità di lavoro per 21mila giovani dato che quasi 21 miliardi di euro saranno destinati fino al 2020 alle campagne, suddivisi in interventi regionali a sostegno non solo del primo insediamento dei giovani, ma anche all’ammodernamento delle imprese e al sostegno delle filiere corte. A questi si affiancheranno interventi nazionali particolarmente importanti, quali la gestione del rischio, il piano irriguo e la biodiversità animale.

Nel breve periodo dovrebbero aprirsi bandi in tutte le regioni con interventi che si rivolgeranno a giovani agricoltori tra i 18 e i 40 anni. I finanziamenti  possono arrivare fino a 70.000 euro a fondo perduto per iniziare l’attività, oltre a un contributo a fondo perduto sugli investimenti aziendali, che può arrivare sino al 60%. I giovani potranno accedere inoltre a tutte le altre misure previste dai PSR, come la consulenza aziendale o la formazione con criteri di priorità.

I giovani della Coldiretti – spiega l’associazione – hanno costituito un’apposita task force che opera anche a livello territoriale, per sostenere i giovani interessati con tutte le informazioni, ma anche tutor, corsi di formazione e consigli per accesso al credito.

‘C’è un intero esercito di giovani che sta prendendo in mano un settore considerato vecchio, saturo e inappropriato, per immaginare prospettive future e costruire un Paese migliore per sé stessi e per gli altri’, ha affermato Maria Letizia Gardoni, delegata dei giovani della Coldiretti, precisando che ‘in questo contesto i piani di sviluppo rurali (PSR) rappresentano uno strumento utile per continuare ad incrementare la presenza delle nuove generazioni nelle campagne italiane. Uno strumento che però deve essere leggibile e di facile interpretazione, che sia oggetto di semplificazione per facilitare l’avvicinamento delle giovani imprese alle opportunità offerte dal settore agricolo’. 

Una risposta alla crescente domanda di agricoltura da parte dei giovani che, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57% dei casi oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o fare l’impiegato in banca (18%). Si tratta di un sostegno alla competitività dell’agricoltura, poiché le aziende agricole condotte dai giovani possiedono: 

  • una superficie superiore di oltre il 54% alla media
  • un fatturato più elevato del 75% della media 
  • il 50% di occupati per azienda in più.

La ripartizione delle risorse nazionali ha tenuto conto dei livelli di sviluppo economico regionale:

  • circa 9 miliardi di euro saranno destinati alle 13 regioni/province autonome in obiettivo competitività (Bolzano, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trento, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto
  • circa 2 miliardi di euro alle 3 regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna)
  • 7.4 miliardi di euro andranno alle 5 regioni in obiettivo convergenza (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia)

Un’ulteriore quota di risorse aggiuntive è prevista per l’attuazione di programmi nazionali che, con circa 2.2 miliardi di euro, interverranno in ambiti strategici e comuni su tutto il territorio italiano.

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coldiretti, lavoro, PSR

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