ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Gruppo Magis: nel 2025 utile netto a 58 mln (+9,4%), ebitda a 204 mln (+14%)-Berrettini, sconfitta e furia a Madrid: "Non sono in grado di competere"-Madre e figlia morte a Campobasso, sequestrato telefonino della sorella Alice-Finanza sostenibile, cresce interesse ma resta rischio abbandono-"Pura follia". La nipote di Enrico Mattei commenta la diffida del fratello al governo Meloni-Lukaku, nuovo infortunio o no? Il caso dal Belgio che preoccupa Napoli-Incidenti sul lavoro, ora il rischio corre sulle strade: Roma capitale degli infortuni-Scandalo escort a Milano, Leao smentisce tutto: "Io estraneo, nessun reato"-Diverso valore aggiunto e nuove professionalità, ecco come non farsi 'rubare' il lavoro dall'intelligenza artificiale-Lanciano monopattino, donna colpita alla testa: due minori in manette a Napoli-Formula 1, legami finanziari tra squadre rivali. Brown: "Integrità competizione a rischio"-Migranti e intesa Italia-Albania, Meloni: "Corte Ue conferma validità, ora avanti con coraggio"-Migranti, avvocato Corte Ue: "Ok intesa Italia-Albania ma i diritti siano pienamente tutelati"-Vorwerk, l'azienda di Folletto e Bimby nel mirino dell'Antitrust per pratica scorretta-Boom Atalanta-Lazio, la semifinale di Coppa Italia vince gli ascolti tv-Giornata salute donna, impegno Ucb su medicina di genere in cronicità-La notte che vale una stagione, chi è Edoardo Motta il 'pararigori' della Lazio-Segafredo rivoluziona la sua identità globale, al via il nuovo posizionamento 'Take your shot'-Marilyn Manson ospitato in convento dalle suore? Arriva lo stop, il post del sindaco di Ferrara-Barbara D'Urso fa causa a Mediaset

La gravità degli incendi in Australia

Condividi questo articolo:

L’estensione delle fiamme nel paese è così ampia che si può vedere dallo spazio

L’Australia è nel mezzo di una catastrofe ambientale, con incendi violenti che fanno apparire parti della nazione come un vero inferno apocalittico.

Per quanto già a vederla da qui, sulla Terra, la situazione sembra piuttosto disperante, vista dall’alto è ancora peggio perché le immagini provenienti dallo spazio mostrano ancora più incredibilmente la portata della devastazione.

Molti siti hanno pubblicato una serie di immagini e video sugli incendi presi dallo spazio che mostrano come appare la situazione durante il giorno.
Ad oggi, gli incendi hanno ucciso almeno 26 persone e distrutto oltre 2.000 case, producendo circa 80.000 Km quadrati di fumo. Senza contare il numero di animali che sono morti: un milione, un numero che fa davvero venire i brividi.

Il punto è che ormai gli incendi sono così grandi, che stanno persino generando da sé dei fenomeni meteorologici che si autoalimentano – e secondo gli esperti, la situazione probabilmente peggiorerà prima di iniziare a migliorare.

Come è successo tutto questo? Su Il post al fine di combattere molte delle notizie false circolate in questi giorni, è stato riportato un post di FB di Giorgio Vacchiano, ricercatore in selvicoltura e pianificazione forestale dell’Università degli Studi di Milano che spiega che «In Australia, metà delle accensioni sono causate da fulmini, e metà dall’uomo per cause sia colpose che dolose (in Italia invece il 95 per cento ha cause antropiche, prevalentemente colpose)».

Lo studioso spiega che che «gli incendi più grandi tendono tuttavia a essere causati dai fulmini, perché interessano le aree più remote e disabitate, dove è meno probabile che arrivino le attività umane» ma che «è evidente che qui il problema non è cosa accende la fiamma, ma cosa la fa propagare una volta accesa».

Le motivazioni, ben spiegate nel post, hanno anche a che fare con il riscaldamento globale, ovviamente. E ancora una volta, eccoci qua.

 

L’Australia è nel mezzo di una catastrofe ambientale, con incendi violenti che fanno apparire parti della nazione come un vero inferno apocalittico. Per quanto già a vederla da qui, sulla Terra, la situazione sembra piuttosto disperante, vista dall’alto è ancora peggio perché le immagini provenienti dallo spazio mostrano ancora più incredibilmente la portata della devastazione.
Molti siti (https://gds.it/articoli/mondo/2020/01/08/gli-incendi-in-australia-visti-dallo-spazio-la-foto-dal-satellite-nasa-b344a265-75c8-4408-90ce-880d326591f3/) hanno pubblicato una serie di immagini e video (https://www.businessinsider.com/australia-wildfires-space-satellite-pictures-smoke-new-zealand-2020-1?IR=T) sugli incendi presi dallo spazio che mostrano come appare la situazione durante il giorno.
Ad oggi, gli incendi hanno ucciso almeno 26 persone e distrutto oltre 2.000 case, producendo circa 80.000 Km quadrati di fumo. Senza contare il numero di animali che sono morti: un milione, un numero che fa davvero venire i brividi.
Il punto è che ormai gli incendi sono così grandi, che stanno persino generando da sé dei fenomeni meteorologici che si autoalimentano – e secondo gli esperti, la situazione probabilmente peggiorerà prima di iniziare a migliorare.
Come è successo tutto questo? Su Il post (https://www.ilpost.it/2020/01/08/incendi-australia-cause-cambiamento-climatico/) al fine di combattere molte delle notizie false circolate in questi giorni, è stato riportato un post di FB di Giorgio Vacchiano, ricercatore in selvicoltura e pianificazione forestale dell’Università degli Studi di Milano che spiega che «In Australia, metà delle accensioni sono causate da fulmini, e metà dall’uomo per cause sia colpose che dolose (in Italia invece il 95 per cento ha cause antropiche, prevalentemente colpose)». Lo studioso spiega che che «gli incendi più grandi tendono tuttavia a essere causati dai fulmini, perché interessano le aree più remote e disabitate, dove è meno probabile che arrivino le attività umane» ma che «è evidente che qui il problema non è cosa accende la fiamma, ma cosa la fa propagare una volta accesa».
Le motivazioni, ben spiegate nel post, hanno anche a che fare con il riscaldamento globale, ovviamente. E ancora una volta, eccoci qua.
Questo articolo è stato letto 66 volte.

australia, estesi, incendi, spazio, visibili

Comments (14)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net