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La responsabilità delle stufe a legna sull’atmosfera

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Londra sta prendendo in considerazione l’idea di vietare le stufe a legna per combattere l’inquinamento dell’aria

Secondo le cifre riportate dal sindaco Sadiq Khan, le stufe a legna potrebbero essere responsabili della produzione di fino a un terzo dell’inquinamento di Londra causato dalle polveri sottili. Per questo, il primo cittadino sta valutando l’idea di un divieto per alcune aree della città, perché sembra una soluzione se si vuole cercare di ad affrontare l’inquinamento atmosferico che colpisce la capitale – Khan ha attivato l’allarme di emergenza per quanto riguarda la qualità dell’aria per sette volte negli ultimi 13 mesi.

Le stufe a legna si sono molto diffuse in Gran Bretagna recentemente, più nel sud-est che nel resto del paese, ma in ogni caso in una percentuale alta – secondo il «Guardian» ne sono state vendute 1,5 milioni. E questo è un problema, visto che una ricerca del King’s College London indica che durante l’inquinamento atmosferico molto elevato che si è avuto a gennaio, le stufe domestiche hanno prodotto metà delle emissioni in alcune parti di Londra.

In una lettera al segretario all’ambiente Michael Grove, Khan ha chiesto al suo Dipartimento di modificare una legge sull’aria pulita per creare zone a zero emissioni dove le persone non potranno bruciare combustibili solidi a partire dal 2025. Khan ha inoltre chiesto una maggiore applicazione delle restrizioni sulle emissioni per le macchine da lavoro come gli escavatori e i bulldozer e un maggiore pugno di ferro nel combattere le emissioni provenienti dal traffico. Anche perché, non scordiamo che metà delle emissioni tossiche provengono dalle automobili e dagli altri veicoli stradali – la seconda più grande fonte di inquinamento da particolato PM 2.5 sono macchine da costruzione.

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Redazione Ecoseven

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