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Aria irrespirabile. Si moltiplicano i provvedimenti antismog (senza successo)

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Tante città italiane hanno sforato il limite di Pm10 e altre polverib sottili. I sindaci corrono ai ripari, senza successo

 

Aria irrespirabile in molte città italiane: è allerta smog a Milano, Torino, Roma e Napoli, che dall’inizio dell’anno hanno più che superato il limite stabilito dalla legge di 35 giorni all’anno con concentrazioni di polveri sottili. ma a detenere la maglia nera per lo smog, in realtà, sembra essere Frosinone, con maggior numero di giorni (101) con concentrazioni superiori a 50 microgrammi per metro cubo per le polveri sottili PM10. 

Non aiuta in questa situazione il meteo: senza vento e pioggia è difficile spazzare via le polveri e ripulire l’aria. Pur di provare a mettere un freno all’inquinamento sono tante le città che si affidano, senza molto successo, a misure antismog (giorni senz’auto o a targhe alterne, limitazioni per le vetture più inquinanti, mezzi pubblici gratis o con agevolazioni tariffarie). C’è anche chi ha proclamato il divieto di utilizzo di legna e biomasse per camini e stufe, chiedendo anche la riduzione delle temperature massime nel riscaldamento per edifici commerciali e abitazioni. 

 

E se in tanti sono ben felici che il sole splenda in questi giorni di vacanza su molte città d’Italia, è vero anche che tutti dobbiamo fare i conti con il ristagno dell’inquinamento. E non solo: come è facile immaginare, un’altra potenziale emergenza per l’assenza di piogge, è la siccità, con rischi per le irrigazioni dei campi. 

gc

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caldo, inquinamento, meteo, polveri sottili, siccità, smog

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