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Amianto nel cuore di Roma? Basta rivolgersi all’Ama

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Con la bolletta AMA del secondo semestre 2011 arriva via posta la Campagna di rimozione dei materiali contenenti amianto promossa dall’Ama. Ma chi dovrebbe dare il buon esempio, come l’Organizzazione di Protezione Civile Ambiente e Animali “Ares Antemnae”, ha il tetto della sede completamente in amianto

 

 

Roma, via di Ponte Salario. Una strada che molti ricordano come l’accesso al Parco di Villa Ada, alla base di quella collina – Forte Antenne – alle cui falde sorge lo storico Tennis Parioli, ingresso in Largo Alberto De Morpurgo.

 

E sono ancora tanti i tennisti, i ciclisti, i runners e gli appassionati di calcio che trascorrono ore ed ore ad allenarsi, ricercare tono fisico e linea, divertirsi o rilassarsi con gli amici. Sicuri di essere in quel polmone verde di Roma – la stranota Villa Ada – che insieme a Villa Borghese e Villa Panphilij è una vera e propria aree rifugio da smog, traffico, inquinamento acustico.

 

Finché un bel giorno non ci si accorge che proprio di fronte all’ingresso del Tennis Parioli, lì dove passano corridori respirando a pieni polmoni e dove giovani coppie spingono sorridenti i loro passeggini, c’è un piccolo ecomostro. Un gruppuscolo di costruzioni ad un piano – che sorgono addossate sul muro di recinzione della Caserma dei Carabinieri di Ponte Salario – che hanno in comune una distesa di amianto a ricoprirli. La cosa che colpisce di più è che parte di questa costruzione, al civico 35, sia occupata dalla sede della Organizzazione di Protezione Civile Ambiente e Animali "Ares Antemnae". E che nessuno dell’Arma se ne sia ancora accorto. 

I romani in questi giorni stanno ricevendo la bolletta semestrale dell’AMA che nella busta invia ai cittadini un opuscolo informativo sulla Campagna di rimozione dei materiali contenenti amianto. Nello stesso sono contenute le informazioni sul corretto smaltimento e sull’individuazione di questo pericoloso inquinante. Il numero verde AMA 800867035 o il sito dedicato www.amaroma.it sono a disposizione per interventi, verifiche e preventivi gratuiti.

Ci chiediamo quanto sia possibile che quest’associazione di Protezione Civile non sia al corrente che un manufatto del genere possa danneggiare residenti e passanti. Però ci rincuora l’invio di questa comunicazione dell’AMA a tutti i cittadini. Forse anche quelli un po’ speciali che si impegnano in prima persona per l’ambiente, le persone e gli animali possono finalmente rendersi conto dell’emergenza e porvi rimedio nei tempi più brevi. Per la loro salute e per la salute di chi frequenta Villa Ada.

(Vincenzo Nizza)

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