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foreste pluviali

Il voltafaccia delle foreste pluviali ce lo meritiamo

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foreste pluviali

Secondo un nuovo studio, le foreste pluviali da assorbitori di anidride carbonica ne diventeranno presto produttori.

Invece di assorbire l’anidride carbonica dall’aria, le foreste pluviali tropicali potrebbero diventare una fonte di carbonio nell’atmosfera già nel prossimo decennio: a dirlo è un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature.

«Abbiamo scoperto che uno degli impatti più preoccupanti dei cambiamenti climatici è già iniziato», ha detto a The Guardian Simon Lewis, autore dello studio ed ecologo vegetale all’Università di Leeds .

I ricercatori hanno trascorso 30 anni a rintracciare 300.000 alberi nelle foreste pluviali africane e amazzoniche.

Il loro lavoro li ha portati in siti remoti e gli ha persino richiesto una traversata di una settimana in una canoa per fare una ricerca approfondita nella Repubblica Democratica del Congo.

Il team ha etichettato albero per albero, calcolando altezza e diametro ogni pochi anni e calcolando il carbonio immagazzinato sia negli alberi sopravvissuti che in quelli morti.

I dati hanno mostrato che le foreste amazzoniche – che affrontano temperature più elevate e siccità peggiori – hanno iniziato a indebolirsi per prime, ma che le foreste africane non si sono fatte aspettare molto.

E così, i ricercatori hanno potuto fare delle proiezioni su un modello statistico per capire le tendenze in termini di emissioni, precipitazioni e temperature e prevedere come le foreste immagazzineranno carbonio nel prossimo futuro.

Secondo le loro stime, le foreste si trasformeranno presto in fonti di carbonio.

L’assorbimento di carbonio da parte delle foreste tropicali ha raggiunto il suo picco negli anni ’90: allora le foreste assorbivano circa il 17% dell’anidride carbonica generata dall’uomo. Ma siccità, deforestazione e alte temperature hanno influito negativamente sulle loro capacità e, nell’ultimo decennio, le foreste hanno potuto toglierci solo il 6% circa delle emissioni globali.

Se continuiamo a fare quello che facciamo, senza riuscire a frenare le emissioni di combustibili fossili, molto preso il ciclo globale del carbonio inizierà a lavorare contro di noi. E allora che faremo?

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