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L’idea di alcuni parlamentari inglesi: misurare il benessere per uscire dalla crisi

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Basta davvero conoscere il livello del Pil o dello spread per sapere se un paese sta bene?

 

Pil, debito pubblico, spread. Ormai siamo abituati a misurare la crisi economica sulla base di questi indicatori di cui, in realtà, conosciamo poco e niente. Un gruppo di parlamentari britannici ha così avuto un’altra idea: è il benessere dei cittadini a dire esattamente se e quanto il paese è in crisi. I parlamentari vanno anche al di là e, con le loro proposte, suggeriscono per esempio di introdurre orari di lavoro più brevi e flessibili per favorire la serenità delle persone, obbligare le grandi imprese a pubblicare il rapporto tra le retribuzioni più alte e quelle più basse per combattere la disuguaglianza sociale, creare spazi di socialità e incontro, allargare parchi e giardini, valorizzare la cultura. Secondo i parlamentari che fanno parte del gruppo Misto nel Parlamento britannico non è tanto aumentando la produzione o il Pil che si migliora la vita dei cittadini. La politica viene esortata a “misurare” anche il livello dell’assistenza sanitaria, il tempo libero dei cittadini, il livello di sicurezza del posto di lavoro. Solo così, dicono gli aderenti all’iniziativa, sarà possibile davvero garantire il benessere sociale.

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