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E se fosse il deserto del Sahara il nostro futuro climatico?

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Secondo un nuovo modello climatico, nel 2070 un quinto della Terra potrebbe essere caldo come il Sahara

Racconta The Earther che, entro il 2070, circa tre miliardi di persone potrebbero essere costrette a fuggire dalle proprie case per tentare di sopravvivere a delle temperature infernali che vedrebbero un quinto della Terra essere caldo come il deserto del Sahara.

È una prospettiva particolarmente terribile per l’umanità. Soprattutto perché renderebbe i terreni agricoli incapaci di coltivare le colture di base su cui facciamo affidamento, ma anche perché renderebbe invivibile parte del mondo così per come lo conosciamo.

La previsione si basa su un modello climatico che racconta un’umanità che non solo non riesce ad affrontare i cambiamenti climatici, ma continua ad aumentare le emissioni di gas serra nel tempo.

Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, mostra come le regioni di alcuni continenti abitati diventeranno totalmente inospitali, specialmente in Brasile, Nord Africa e India. Nel frattempo, vaste aree della Russia, del Canada e dell’Artico svilupperanno gradualmente climi temperati.

Questo, ovviamente innescherà un grande esodo e, mentre diverse parti del mondo supereranno la soglia di temperatura abitabile, un numero enorme di rifugiati climatici dovrà fuggire verso paesi che presentano un ambiente più accogliente.

Ciò significa che, a meno che il cambiamento climatico non sia completamente combattuto su scala internazionale, quasi la metà delle persone sulla Terra dovrà sradicarsi e trovare una nuova casa nei prossimi decenni.

Dobbiamo stare molto attenti, in mezzo a questo pandemia, a non dimenticarci, come ha detto il segretario delle Nazioni Unite, che abbiamo anche un’altra grande battaglia da combattere.

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emissioni, futuro, gas serra, Sahara

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