ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
La guerra del gas, Israele colpisce in Iran e Teheran attacca il super impianto in Qatar-Iran, missili contro il gas del Qatar: esplosione a Ras Laffan-Bayern-Atalanta: Sportiello para rigore a Kane, ma è da ripetere. Cos'è successo in Champions-Vela, Circolo Canottieri Aniene e Webuild: riprende viaggio di Banti e Tita su Nacra 17 verso Los Angeles 2028-Caro benzina e diesel, il governo corre ai ripari. Meloni: "Tagliamo 25 centesimi al litro"-Barcellona-Newcastle 7-2, i blaugrana dilagano e volano ai quarti di Champions-Champions, oggi Bayern Monaco-Atalanta - La partita in diretta-Biogas Italy 2026, Cib traccia manifesto programmastico per consolidare sviluppo in agricoltura-Food: ricerca Birra Messina, per Gen Z aperitivo occasione per esprimere se stessi-Meningite, salgono a 20 i casi in Inghilterra: ora vaccino per 5mila studenti-Referendum, 26 associazioni e organizzazioni per il Sì riunite a Roma-Cni, ingegneri sostengono progetto nuovo Codice costruzioni ma vanno risolte alcune criticità-Il Gruppo Ferrero acquisirà Bold Snacks, azienda brasiliana di snack proteici-Iran, direttrice 007 Usa smentisce Trump: "Iran non ha tentato di ricostruire nucleare dopo giugno 2025". In aula però non lo dice-Imprese, quasi 5.600 nel 2025 le società benefit in Italia, +20% in un anno-Porti, ok Comitato gestione Adsp Mtcs a Pot 2026-28, adottato Dpss e nominato nuovo segretario generale-Amici 25, è caccia al nome del quarto giudice e spunta l'ipotesi Amadeus-Femminicidio a Bergamo, donna uccisa a coltellate in casa: arrestato il marito-Imprese, Iuvinale (Ey): "Contesto geopolitico complesso, al lavoro per mantenere stabilità regole fiscali"-Imprese, Trabucchi (Assonime): "Principio di derivazione è fondamentale per disciplina reddito d’impresa"
nature

Covid19: quanto abbiamo bisogno della natura?

Condividi questo articolo:

nature

Il coronavirus sta portando le persone a rivalutare l’importanza degli spazi esterni e della natura per la prima volta in 10 anni

Non appena è scattato l’isolamento, hanno iniziato a circolare in rete molti video di sindaci che si incazzavano con i «finti» runner, i «falsi» ciclisti, quelli, insomma, che si mettevano scarpette e pantaloncini o inforcavano biciclette solo per il gusto di uscire di casa.

Ne abbiamo riso di quei messaggi, spesso in dialetto, molto folkloristici, in cui certamente un po’ ci riconoscevamo noi che, prima della pandemia, tra il lavoro e gli impegni familiari riuscivamo a ricavarci poco spazio per fare sport, per stare all’aria aperta, per avere dei momenti di contatto con la natura.

Ma la verità è che, a parte il fatto di trovare una scusa per uscire, questa pandemia ha ricreato una necessità, una specie di (fintamente) nuova consapevolezza che ha rispolverato un bisogno che la vita così com’era prima della pandemia aveva sopito: sfuggire ai confini di casa e ricaricarsi all’aria aperta. L’accesso all’aria fresca, infatti, è un’esigenza umana fondamentale a cui tutti hanno diritto.

Un diritto che si può esercitare anche oggi, purché si rispetti la regola del distanziamento sociale quando si incontrano gli altri.

In un editoriale di Scientific American, Laurence Smith ha scritto che il coronavirus sta costringendo le persone a rivalutare gli spazi esterni naturali per la prima volta dopo decenni. «L’interesse dell’umanità per la ricreazione all’aperto ha raggiunto il picco negli anni ’80 e nei primi anni ’90, e da allora è in costante calo», dice Smith, ma adesso quegli stessi spazi naturali stanno improvvisamente (ri)ottenendo il rispetto e l’attenzione che meritano perché stiamo iniziando davvero capire quanto ne abbiamo bisogno.

La speranza, quindi, è che questa esperienza di pandemia possa portare gli urbanisti a riprogettare spazi verdi più naturali nelle città. E gli amministratori a creare più condizioni e attività per la cittadinanza e noi a non dimenticare queste sensazioni di oggi.

Questo articolo è stato letto 62 volte.

coronavirus, COVID19, natura, rivalutazione natura, sazi aperti, sport

Comments (7)

I commenti sono chiusi.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net