Maltrattare le meduse

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Multe altissime e carcere per i trasgressori

Uno degli incubi dei turisti nel fare il bagno al mare, è proprio la presenza di meduse.

Tutti abbiamo paura di essere “pizzicati” dai loro tentacoli con sviluppi non leggeri dopo il contatto.

La cosiddetta puntura di medusa si verifica, quindi, in seguito al contatto con i tentacoli: quando l’animale marino entra in collisione con una parte del corpo, i tentacoli si appoggiano come una ventosa. Le cnidocisti vengono depositate così sulla pelle della vittima e la loro rottura rilascia il veleno.

Se dovesse inavvertitamente succedere il contatto tra voi e una medusa, vi diamo dei consigli.

I rimedi della nonna, come ammoniaca, urina, limone, aceto e alcol, potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita dalla puntura di medusa. Quindi evitateli!

Per lenire il prurito, è meglio ricorrere a una crema o un gel a base di cloruro di alluminio, meglio se con una concentrazione del 5%.

Altra cosa da non fare assolutamente, è prendersela con il piccolo animaletto. Ci sono delle sanzioni severissime per chi maltratta questi animali.

Scopriamo quali sono.

Sanzioni e carcere per i trasgressori.

Il Codice penale parla chiaro e nell’Articolo 544 dichiara che «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali, sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale».

Insomma, la legge non ammette sconti e intima a tutti i bagnanti non solo di non ucciderle, ma nemmeno di infierire su di loro, tormentandole fuori dall’acqua, lasciandole sciogliere al sole o giocandoci come fossero un’attrazione ludica. Lo stesso discorso è valido anche per le stelle marine, che rischiano di morire semplicemente se portate fuori dall’acqua o toccate con le mani a volte semplicemente per farsi una foto.

Quindi ricordate… Pescare meduse ed ucciderle portandole fuori dall’acqua è un reato punibile con multe fino a 30.000 euro e carcere fino a 18 mesi.

D.T.

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