Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Obesità infantile in Italia: la mappa regione per regione e cosa insegna il modello Cile-Captery, la batteria italiana a supercondensatore: caratteristiche-Viaggi di gruppo sicuri: cosa prevede la normativa UE e come riconoscere le truffe online-Magnetobot contro il cancro: cosa sono, come funzionano e a che punto è davvero la ricerca-Aceto di mele e limone: disintossicano il fegato? no è una bufala-Profumi funzionali: la scienza e il marketing si confrontano apertamente-Inflazione, il picco è alle spalle? Cosa dicono davvero Istat, Eurostat e Ocse-Proteine animali o vegetali: quali sono le differenze nutrizionali scientifiche e i miti da sfatare?-Calo demografico mondiale: i dati ONU e le cause del crollo delle nascite-Meditazione e cervello: cosa dicono gli studi di Harvard del 2026-Terre rare dai magneti dei rifiuti elettronici: in Italia il primo impianto europeo-Batteria al diamante da scorie nucleari: come funziona e cosa può alimentare davvero-Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca

Ecco perché i cani fiutano le malattie

Condividi questo articolo:

Un nuovo studio rivela che ad incidere sono delle alterazioni negli odori

Uno studio condotto dai ricercatori svedesi del Karolinska Institutet diretto da Sinisa Bratulic, ha rivelato il perché i cani riescono a sentire, attraverso l’olfatto, le malattie come il cancro, il diabete, l’epilessia, l’emicrania, la narcolessia.

Lo studio, condotto su 1.260 soggetti era stato iniziato per cercare un metodo non invasivo per individuare precocemente i tumori dalle urine: a permettere ai cani di sentire l’odore della malattia sono dei polisaccaridi, i glicosamminoglicani (GAG), che vengono precocemente alterati dai tumori disgregandosi nel sangue e nelle urine.

Per noi essere umani, che disponiamo di soli 5 milioni di cellule che ci permettono di riconoscere gli odori, sono inodori; ma per i nostri amici a quattro zampe, che dispongono di 150-300 milioni di cellule olfattive a seconda della razza, è molto più semplice. Uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, condotto dall’Università di New York e dall’Università di San Francisco aveva scoperto che i cani hanno una rete di cinque connessioni nervose che manca nell’uomo che si protraggono dal bulbo olfattivo di questi animali fino ad altre aree del cervello: lobo occipitale, tratto spinale corticale, sistema limbico, lobo piriforme e corteccia entorinale. Questa caratteristica spiega il modo in cui i cani riescano a integrare gli stimoli olfattivi nei funzionamenti cognitivi, riuscendo a riconoscere tantissimi tipi di odori, facilmente.

Grazie ai test condotti, i ricercatori sono stati in grado di identificare 14 tipi di tumori con una sensibilità del test compresa fra il 41,6 e il 62,3% e una specificità del 95% per i tumori ancora al primo stadio, un’accuratezza diagnostica che è il doppio di qualsiasi altra metodica disponibile attualmente.

Luna Riillo

cancro, cani, cani fiutano malattie