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Chi sta salvando i killifish?

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È merito di ambientalisti, accademici e allevatori per hobby se i killifish non sono in via di estinzione

L’invasione umana, la perdita dell’habitat e i cambiamenti climatici stanno facendo diminuire moltissimo la presenza dei killifish in natura.

Per fortuna, gli sforzi di raccolta da parte degli ambientalisti stanno salvando queste creature.

Gli ambientalisti, infatti, distribuiscono esemplari di questi pesci appartenenti alla famiglia dei Cyprinodontiformes e delle loro uova in ambienti accademici e tra gli allevatori per hobby che li gestiscono in cattività.

Ad oggi, sono almeno 1.270 le specie di killifish che sono conosciute in tutto il mondo, secondo il Podrabsky Laboratory della Portland State University: ogni continente, tranne l’Antartide e l’Australia, li ospita.

Per molti, questi pesci sono i più «estremi della Terra», visto che vivono in piccoli specchi d’acqua che si asciugano rapidamente. Attraverso l’evoluzione, si sono adattati per crescere e svilupparsi rapidamente, prima che le loro case acquose evaporino – alcune specie di killifish maturano anche in solo un paio di settimane.

L’arrivo della pioggia spinge i piccoli embrioni di pesci, dormienti nei sedimenti, a svilupparsi e schiudersi rapidamente.

La prole successiva raggiunge la maturità sessuale, completa il ciclo di accoppiamento e deposita nuovi lotti di embrioni – tutto prima che la pozza evapori, a volte entro 14 giorni. Altri adattamenti, descritti dalla rivista Science, sono che il killifish può gestire un forte inquinamento, una salinità fluttuante e un pH imprevedibile.

La maturazione superveloce, la versatilità e le strategie di sopravvivenza estreme hanno ispirato molti studi scientifici sul killifish che hanno cercato di «rubare» i loro segreti sull’invecchiamento e sull’adattabilità – gli embrioni di alcune specie riescono a sopravvivere alle vie digestive degli uccelli (in altre parole, si schiudono anche dopo l’ingestione di uccelli acquatici, non appena vengono dispersi da questi).

Speriamo che gli ambientalisti continuino il loro lavoro e che questa specie incredibile possa continuare a esistere.

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estinzione, Killifish, salvati

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