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mappa globale delle api

A cosa serve la mappa globale delle api?

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mappa globale delle api

La nuova mappa globale delle api offre agli scienziati una linea di base per la loro tutela

Le api sono impollinatori cruciali per i raccolti che gli esseri umani consumano, ma come sappiamo le loro popolazioni sono in declino.

Ora, una nuova mappa globale delle api sta monitorando più di 20.000 specie sulla Terra per aiutarci a tutelarle.

Sono molti gli scienziati che hanno lavorato insieme sulla mappa, tra loro John Ascher dell’Università Nazionale di Singapore, che ha compilato una lista di controllo di tutte le specie di api conosciute. Lui e altri ricercatori hanno incrociato diversi set di dati sulla vita delle api in tutti i continenti – tranne l’Antartide, che è un ambiente che non supporta la vita delle api.

Lo studio ha concluso che le api sono più diffuse nelle zone aride e a temperate lontane dall’equatore, che vivono più api nell’emisfero settentrionale che in quello meridionale, che gli Stati Uniti, l’Africa e il Medio Oriente sono molto apprezzati dalle api e che comunque meglio i deserti che le foreste – visto che gli alberi non offrono tante fonti di cibo.

“La gente pensa alle api solo come api mellifere, bombi e forse poche altre, ma ci sono più specie di api che di uccelli e mammiferi messi insieme“, ha detto Ascher in un comunicato stampa.

Le api da miele sono state ben studiate, ma gli scienziati hanno poche informazioni su oltre il 96% delle altre specie di api.

Inoltre, sebbene siano famose le colonie di api, sono in molti a non sapere che ci sono anche alcuni tipi di api che sono insetti molto solitari.

“Molte colture, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dipendono da specie di api autoctone, non da api mellifere”, ha detto la ricercatrice Alice Hughes dell’Accademia cinese delle scienze nello Yunnan. “Non ci sono quasi abbastanza dati là fuori su di loro, e fornire una base ragionevole e analizzarla in modo ragionevole è essenziale se vogliamo mantenere sia la biodiversità che i servizi che queste specie forniscono in futuro”.

Gli autori dello studio sperano che la combinazione di tutti questi dati sulle api costituisca un passo importante verso la loro conservazione.

 

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